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Le notizie che giungevano da oltreoceano avevano aperto una strada all'ottimismo. Ci ha pensato l'Istituto zooprofilattico sperimentale della Lombardia e dell'Emilia Romagna a fare chiarezza. "Per il momento non si hanno notizie di metodi diagnostici di laboratorio validi e scientificamente certi per la diagnosi in vita della Bse". Dunque la tanto auspicata via della prevenzione resta per il momento solo una speranza. Per gli scienziati, per gli allevatori, per tutti. In un comunicato dello stesso istituto si legge che sono state "attivate diverse ricerche tese a raggiungere questo risultato ma, allo stato attuale delle conoscenze acquisite, si č purtroppo ancora lontani dal poter erogare servizi di diagnostica precoce". In sostanza, stiamo lavorando per voi ma non credete alle soluzioni miracolose e immediate con le quali gli organi di informazione aprono le loro prime pagine.
Tutto ciņ dopo che le conta delle "mucche pazze" in Italia ha raggiunto quota 23, numero fortunato solo se fosse l'ultimo.
Michele Fianco
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