| |
Dagli Usa ricercatori californiani fanno crescere le speranze contro la Bse e la variante umana. Gli scienziati hanno scoperto, riporta l'autorevole Nature, un anticorpo capace non solo di aggredire il prione alterato che scatena la malattia ma anche, ed è questa la novità più eclatante, di prevenire l'infezione.
In Italia intanto nei giorni scorsi il governo aveva approvato un provvedimento straordinario. Gli allevatori coinvolti nella vicenda della Mucca pazza avranno gli indennizzi necessari. Il commissario straordinario del governo per la Bse Giuseppe Ambrosio ha infatti sbloccato il pagamento dei risarcimenti, per coloro che sono stati costretti a macellare capi in base alla legge del 2001. Il fondo attualmente disponibile ammonta a 51 miliardi di lire.
Il ministero della Sanità ha invece stabilito, che potranno tornare in commercio i bovini degli allevamenti in cui si registra la presenza occasionale di mangimi contenenti farine animali.
Fino ad oggi sono ventuno i bovini positivi al morbo della Bse. Il 31 luglio l'Istituto zooprofilattico sperimentale di Torino ha confermato la positività al test per le Bse di un animale di sei anni, di Cremona. In Italia fino ad oggi sono stati eseguite 185.000 analisi, per verificare la presenza del morbo della Mucca pazza.
|
|
|