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  "Salvati" cinque paesi Ue
Fiorentina addio
Dal 31 marzo la T-bone italiana scompare dalla tavola
 
  Mucca pazza, dossier
 

E' ufficiale: la "fiorentina" viene messa al bando. A partire dal 31 marzo prossimo le colonne vertebrali saranno eliminate da tutti i bovini oltre i dodici mesi di età, e così la succulenta e, ormai, famigerata T-bone steak esce definitivamente di scena.E' quanto stabilito dalla Commissione europea riunitasi oggi, 7 febbraio, a Bruxelles. Nel pomeriggio la proposta sarà sottoposta al Comitato veterinario europeo che darà il via libera all'attuazione del piano. In questa occasione il comitato vaglierà inoltre le altre proposte del piano di misure anti-Bse del commissario europeo alla Sanità David Byrne che prevedono il bando della carne bovina raschiata meccanicamente dalle ossa e usata per la fabbricazione di salami e un più severo trattamento termico per i grassi derivanti da ossa e tessuti ruminanti.

Il ministro per le Politiche agricole, Alfonso Pecoraro Scanio, fa sapere che per l'Italia la messa al bando della fiorentina potrebbe arrivare anche prima del 31 marzo. Esonerati dal provvedimento cinque Paesi: Austria, Finlandia, Svezia, Gran Bretagna e Portogallo. Nei primi tre Paesi, infatti, il morbo della "mucca pazza" non è stato individuato fino ad ora. Per quanto riguarda invece la Gran Bretagna e il Portogallo, che hanno rispettivamente oltre 180 mila e 466 casi, la questione è diversa. Secondo la Commissione europea l'insorgere dell'epidemia avrebbe garantito la rigida applicazione delle misure di controllo. Sempre a Bruxelles, si riunirà domani, 8 febbraio, il Comitato scientifico europeo per discutere della possibilità di trasmissione della Bse ai montoni. "Per il momento è solo oggetto di ricerca scientifica - spiega Beate Gminder portavoce del commissario Ue ai consumatori - e la discussione degli scienziati servirà a mettere a punto un piano di azione da attuare nel caso che la ricerca confermasse l'esistenza di un rischio". Intanto continuano i test a tappeto per smascherare altre mucche pazze. In Germania i casi salgono a 28. E' fissato per questo pomeriggio l'incontro dei ministri a Palazzo Chigi. All'ordine del giorno il varo di un decreto legge che prevede ulteriori interventi urgenti per contenere gli effetti negativi dell'epidemia Bse. Come già annunciato la scorsa settimana, oltre ai fondi di 900 miliardi di lire, stanziati dalla Ue, il piano anti-Bse, proposto dal ministro per le Politiche agricole Pecoraro Scanio, prevede un finanziamento di trecento miliardi di lire: cento saranno stanziati dallo Stato e gli altri duecento saranno resi disponibili da un fondo per le calamità regionali, inserito nell'ultima finanziaria. Il provvedimento contiene interventi per il finanziamento della macellazione e per lo smaltimento delle carcasse, sostegni per gli allevatori messi in ginocchio dalla crisi di mercato, un sostanziale contributo per la rimozione della colonna vertebrale e mutui agevolati per gli operatori del settore. Intanto vengono messi a punto i requisiti per la carta d'identità dei bovini: marchi agli orecchi, un passaporto, registri tenuti dagli allevatori e una banca dati informatizzata.

 
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  Grandinotizie.it/ 07/febbraio/2001
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