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La mucca 285, proveniente da un allevamento nel mantovano, era davvero malata. Lo ha reso noto questo pomeriggio l'Istituto zooprofilattico di Torino che ha eseguito il test. Salgono quindi a due i casi italiani di Mucca pazza.
La notizia ha sconvolto i proprietari dell'allevamento che si sono dichiarati completamente ignari. "Non sapevo nulla e oltre ad essere sconvolto sono anche impreparato - ha detto il portavoce della famiglia Mantovani, Marco Provetti -. Eppure mi ero informato solo questa mattina sullo stato delle controanalisi a Torino e mi avevano detto che l'esito si sarebbe saputo domani. Faccio quindi fatica a capire che cosa sta succedendo". Fino ad ora in Italia sono stati eseguiti 23.032 esami per verificare la presenza del morbo della mucca pazza e solo ieri sono stati compiuti 1.124 test anti-prione. Nel giro di 48 ore dovrebbero essere resi noti i risultati di altri 2.033 campioni. Un invito alla calma arriva dal ministro della Sanità Umberto Veronesi: "Questo secondo caso non fa aumentare la possibilità di trovare casi di variante umana di Cjd, per i quali il rischio rimane quasi nullo".Intanto il ministro per le Politiche agricole Alfonso Pecoraro Scanio annuncia controlli a tappeto sulla qualità dei mangimi già a partire dalla prossima settimana. Per questo il ministro ha mobilitato 78 ispettori dell'Ispettorato repressione frodi, venti ispettori del Corpo forestale dello Stato e otto del Comando Carabinieri tutela norme comunitarie e agroalimentari.
Salgono intanto a trenta i casi di Mucca pazza in Germania, l'ultimo caso è stato scoperto qualche ora fa e in Francia che ad oggi, 16 febbraio, conta 272 casi.
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