| |
Le Mucche pazze sono tredici. Ieri, 7 maggio, è stato infatti confermato il tredicesimo caso individuato a Belluno. Lo ha reso noto il ministero della Sanità nel quotidiano bollettino sui controlli. Fino ad oggi in Italia sono state effettuate 89.424 analisi per verificare la presenza del morbo, 87.958 da quando il controllo è diventato obbligatorio. Buone notizie arrivano invece da oltre la manica. L'afta epizootica, che ha tenuto nella morsa la Gran Bretagna per oltre due mesi, è stata sconfitta. Ad annunciare la notizia è stato il primo ministro inglese Tony Blair in una conferenza stampa. "Sappiamo che per molti allevatori questo rimarrà un periodo di cambiamenti e di forte ansia - ha detto Blair - faremo il possibile per aiutarli". Il primo ministro ha ammesso le colpe e le responsabilità del governo nel fronteggiare la crisi afta. Il divieto dello spostamento dei capi di bestiame infatti venne fissato due giorni dopo l'insorgere dell'epidemia, il 20 febbraio, quando il virus si era già diffuso a macchia d'olio. A questo errore si è poi aggiunta una iniziale gestione inefficace della crisi dovuta ad una carenza di personale e di risorse.
Blair ha voluto comunque ricordare che, nonostante i sospetti, non sono stati accertati casi umani di afta. La campagna inglese è di nuovo aperta ai turisti britannici e stranieri. Unica raccomandazione: non avvicinarsi alle fattorie. Il governo ha raccomandato agli allevatori di mantenere le misure di sicurezza adottate sino a quando il virus non sarà completamente scomparso. In totale i casi accertati di afta sono stati 1540 e sono stati abbattuti due milioni e 400 mila capi di bestiame. L'ultimo rogo si è spento il 4 maggio.
E proprio giovedì 3 maggio, avrebbero dovuto svolgersi le elezioni politiche inglesi, rinviate al 7 giugno a causa dell'emergenza afta. Ad ogni modo sembra che la popolarità di Blair non sia stata messa in pericolo dalla crisi scaturita dall'epidemia. Stando ai sondaggi infatti i risultati delle politiche dovrebbero garantire al ministro laburista un secondo mandato a Downing Street.
Michele Fianco
|
|
|