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Il 22 dicembre
1997 il ministro dell'Agricoltura Jack Cunningham e il
segretario di Stato del ministero della Sanità Frank Dobson,
annunciarono l'inizio di un'inchiesta parlamentare per stabilire
ed esaminare l'origine dell'emergenza della Bse nel Regno Unito
e della sua variante umana, il nuovo Creutzfeldt-Jakob (nvCJD).
L'inchiesta è partita il 12 gennaio 1998. Il rapporto conclusivo
è ora consultabile sul sito ufficiale (www.bseinquiry.gov.uk)
della Bse Inquiry.
L'inchiesta ha fatto luce sulla responsabilità del governo nella
gestione di quella che si è poi annunciata una vera e propria
tragedia.
Le accuse riguardano il ruolo giocato dai vari ministeri, i quali
sottovalutando il legame tra la Bse e la variante umana (nvCJD),
hanno ingannato l'opinione pubblica sugli effettivi rischi di
epidemia.
Secondo i responsabili dell'inchiesta, al fine di evitare un'incontrollabile
reazione di panico, le informazioni ufficiali sulla mucca pazza
sono state filtrate e comunque "ridimensionate" rispetto all'
entità del rischio.
Nell'evidenziare l'introduzione nel 1989 di un divieto sul consumo
di quelle parti della carne bovina considerate più a rischio,
l'inchiesta ha messo in luce la sostanziale inadempienza da parte
degli organi di controllo nella sua applicazione. Inoltre una
mancata comunicazione efficiente tra i diversi settori del governo
ha fatto sì che il dipartimento della Sanità rimanesse all'oscuro
dell'evidenza sempre più crescente del legame tra Bse e nvCJD.
Questa combinazione di negligenze, ritardi e omissioni ha suscitato
nei cittadini britannici un profondo senso di sfiducia nei confronti
delle istituzioni.
Il legame tra Bse e nvCJD è oggi assodato, ma sulle modalità di
trasmissione esiste una preoccupante incertezza.
Marianna Balfour/Grandinotizie.it/ 4 gennaio
2001 ore 12:06
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