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NOVEMBRE 1986 - l'encefalopatia
spongiforme bovina (Bse) è diagnosticata in un allevamento britannico.
DICEMBRE 1987 - le farine animali britanniche sono identificate come possibile
causa dell'epidemia.
LUGLIO 1988 - vietato in Gran Bretagna l'uso di farine animali come mangime ai
ruminanti. (L'inchiesta inglese ha tuttavia accertato un fallimento nell'applicazione
del provvedimento)
FEBBRAIO 1989 - un primo caso di Bse fuori dalla Gran Bretagna
LUGLIO 1989 - la Commissione europea vieta l'esportazione di manzi britannici
con più di sei mesi di età.
AGOSTO - 1990 proibite in Francia farine di origine animale come mangime per i
bovini
LUGLIO 1993 - 100 mila bovini infetti in Gran Bretagna
GIUGNO 1994 - la Commissione europea vieta l'uso di farine animali come mangime
MARZO 1996 - uno studio scientifico rivela un 'legame' possibile tra il morbo
e una variante della malattia Creutzfeldt-Jakob (CJD). Sempre in marzo l'Ue approva
un embargo totale temporaneo per la carne bovina britannica.
APRILE 1996 - la Gran Bretagna decide l'abbattimento di tutte le mucche con più
di 30 mesi di età.
LUGLIO 1997 - si apprende che oltre mille tonnellate di carne britannica sono
state esportate illegalmente in diversi paesi europei.
DICEMBRE 1997 - la Gran Bretagna vieta la vendita e il consumo di carne bovina
con l'osso.
MARZO 1998 - il consiglio dei Ministri dell'agricoltura Ue decide una parziale
riduzione dell'embargo all'export britannico di bovini e di prodotti a base di
carne.
AGOSTO 1999 - la commissione europea toglie l'embargo al manzo britannico. Francia
e Germania non si adeguano.
OTTOBRE 1999 - il Comitato scientifico dell'Ue decide all'unanimità che le argomentazioni
francesi per bloccare le importazioni di carne britannica non sono fondate.
GENNAIO 2000 - il contenzioso tra Francia e Gran Bretagna finisce davanti alla
Corte di Lussemburgo
FEBBRAIO 2000 - le autorità sanitarie Usa
bloccano le donazioni di sangue da parte di chiunque sia stato più di sei mesi
in Gran Bretagna tra il 1980 ed il 1996.
MARZO 2000 - la Germania abolisce l'embargo sull'importazione della carne bovina
britannica. Le autorità sanitarie della Gran Bretagna ritengono che una neonata
di 4 mesi possa aver contratto la CJD dalla madre.
LUGLIO 2000 - allarme in Gran Bretagna per un gruppo di casi di CJD registrati
in un villaggio del Leicestershire.
OTTOBRE 2000 - il rapporto della commissione d'inchiesta accusa le autorità britanniche
di aver sottovalutato e nascosto al pubblico per sei anni (dal 1990 al 1996) il
pericolo per gli essere umani del morbo della Mucca pazza.
NOVEMBRE 2000 - la questione della mucca pazza torna prepotentemente alla ribalta
in Francia e in Europa.
DICEMBRE 2000 - Nella riunione del consiglio dei ministri del 15 dicembre, il
governo nomina un commissario straordinario che coordinerà l'attività dei corpi
dello stato. L'incarico è affidato a Guido Alborghetti.
DICEMBRE 2000 - Accordo raggiunto dai ministri a Bruxelles: vietati per sei mesi
le farine di carne agli animali da fattorie. Il presidente del Consiglio, Giuliano
Amato assicura gli Italiani affermando che l'Italia è uno dei Paesi meno a rischio.
19 DICEMBRE 2000 - Approvato il decreto dalla Camera per la prevenzione del morbo
che passa al Senato: test mucca pazza obbligatorio per tutti i bovini macellati
dopo 30 mesi di età. L'Italia si adegua alle norme comunitarie.
1 GENNAIO 2001 - Da questa data tutti i bovini macellati di età superiore ai 30
mesi sono sottoposti al test
16 GENNAIO 2001 - Primo caso di mucca pazza in Italia. La vacca, macellata l'11
gennaio scorso, proviene da un allevamento del bresciano. Da Pechino, Giuliano
Amato tranquillizza gli italiani assicurando che L'Italia è uno dei paesi più
sicuri.
17 GENNAIO 2001- Il ministro della Sanità decide per l'abbattimento di tutti i
capi di bestiame provenienti dall'allevamento dove è stata trovata la vacca con
il morbo.
29 GENNAIO 2001 - Smentito il secondo caso di mucca pazza individuato nel veronese.
Si trattava di un falso allarme.
14 FEBBRAIO 2001 - Allarme di un secondo caso di Mucca pazza in Lombardia. Il
16 febbraio l'allarme è confermato
20 FEBBRAIO 2001- In Inghilterra scoppia l'epidemia afta epizootica
22 FEBBRAIO 2001 - Confermato un terzo caso di Bse
1 MARZO 2001- I casi di Mucca pazza salgono a cinque
7 MARZO 2001 - Il ministro della Sanità Umberto Veronesi chiude le frontiere italiane
per evitare il diffondersi dell'epidemia afta in Italia
16 MARZO 2001- L'allarme afta scatta in Italia. Il pericolo è scongiurato
27 MARZO 2001 - Le Mucche pazze raggiungono quota nove
30 MARZO 2001 - Sono undici le Mucche pazze italiane
12 APRILE 2001 - Le Mucche pazze salgono a quota dodici
7 MAGGIO 2001- Confermato il tredicesimo caso di Bse a Belluno
14 MAGGIO 2001 - Salgono a quattordici le Mucche pazze.
22 MAGGIO 2001 - Confermato il quindicesimo caso
4 LUGLIO 2001 - Confermato un sedicesimo caso di Bse a Como.
11 LUGLIO 2001 - Confermato il diciassettesimo caso di mucca pazza in Valle d'Aosta.
12 LUGLIO 2001 - Il Ministero della Sanità conferma il 18 esimo caso di Bse. L'animale
proveniva dalla provincia di Brescia.
20 LUGLIO 2001 - I casi di Bse salgono a diciannove. Il bovino, proveniente dalla
provincia di Reggio Emilia, aveva cinque anni.
24 LUGLIO 2001 - Il Ministero della Sanità ha confermato il ventesimo caso di
Bse. E' risultato positivo ai test anti-prione un bovino di sei anni, proveniente
dalla provincia di Milano.
31 LUGLIO 2001 - Sono ventuno i casi di mucca pazza. Il ministero della Sanità
ha confermata la positività ai test anti prione di un bovino di sei anni, proveniente
da Cremona.
9 AGOSTO 2001 - I casi di Bse in Italia salgono a quota ventidue. L'animale aveva
quattro anni e proveniva dalla provincia di Pavia. Le analisi effettuate fino
ad ora sono oltre 192.000.
24 AGOSTO 2001 - Confermato il 23 esimo caso di mucca pazza. Il bovino proveniva
da un allevamento in provincia di Brescia.
4 SETTEMBRE 2001 - Primo caso di mucca pazza a Modena. Ventiquattresimo caso in
Italia. Il bovino proveniva da un allevamento di 30 capi di Torre Maina, nel comune
di Maranello. Nella stessa giornata è confermato il caso numero venticinque. Il
bovino di cinque anni, proveniva dalla provincia di Belluno.
5 SETTEMBRE 2001 - Il Ministero della Sanità rende noto il caso numero 26 di Bse
in Italia. Il bovino proveniente dalla provincia di Brescia, aveva cinque anni.
Era di razza frisona. Salgono a oltre 232 mila, le analisi effettuate per verificare
la presenza del cosiddetto morbo della Mucca pazza.
11 SETTEMBRE 2001 - Salgono a vent'otto i casi di Mucca pazza. In una sola giornata
il Ministero della Sanità conferma la positività ai test per la Bse di un bovino
femmina nato nel dicembre 1995 di razza bruno-alpina, proveniente da un allevamento
in provincia di Bolzano (Trentino Alto-Adige). E anche di un animale femmina di
cinque anni di razza frisona, proveniente da un allevamento in provincia di Campobasso
(Molise).
13 SETTEMBRE 2001 - Il Ministero della Sanità conferma il ventinovesimo caso di
Mucca pazza. L'animale, un bovino femmina di razza frisona proveniva da un allevamento
in provincia di Cremona. Fino ad oggi sono state realizzate 242.000 analisi anti
Bse, per verificare la presenza del morbo tra i bovini italiani.
25 SETTEMBRE 2001 - Mucca pazza numero trenta. Il Ministero della Sanità conferma
la positività ai test anti Bse del bovino proveniente dalla provincia di Parma.
L'animale aveva cinque anni ed era di razza frisona.
28 SETTEMBRE 2001 - I casi di mucca pazza in Italia sono trentuno. Lo ha confermato
l'istituto zooprofilattico sperimentale di Torino. L'animale - un bovino femmina
di quattro anni - era di razza frisona e proveniva da un allevamento in provincia
di Parma. In tutto, fino ad oggi, sono state realizzate 268.000 analisi anti Bse
sui bovini italiani.
2 OTTOBRE 2001 - Il Ministero della salute conferma il trentaduesimo caso di Bse
in Italia. Il bovino di cinque anni, era di razza frisona e proveniva da un allevamento
in provincia di Cremona. In tutto i test anti-Bse realizzati in Italia sono stati
284.000.
16 OTTOBRE 2001 - I casi di mucca pazza in Italia diventano trentatré. Lo conferma
l'Istituto sperimentale di Torino, che ha reso nota la positività ai test di un
bovino femmina di cinque anni di razza frisona. L'animale proveniva da un allevamento
in provincia di Vicenza. In tutto in Italia sono state realizzate 305.000 analisi.
19 OTTOBRE 2001 - 34esimo caso di Mucca pazza. Lo conferma l'Istituto zooprofilattico
sperimentale di Torino. L'animale, un bovino femmina di cinque anni di razza frisona,
proveniva da un allevamento in provincia di Lodi. Fino ad oggi sono state effettuate
310.000 analisi per verificare la presenza del cosiddetto morbo della mucca pazza.
25 OTTOBRE 2001 - L'Istituto
Zooprofilattico sperimentale di Torino conferma la positività ai test per
la Bse di un bovino femmina di razza bruna alpina di quattro anni. E' il caso
numero 35, proveniente da un allevamento della provincia di Reggio Emilia.
31 OTTOBRE 2001 - Confermati altri due casi di Bse. Si tratta di un bovino femmina
di sei anni proveniente da un allevamento in provincia di Udine e di un bovino
femmina di quattro anni allevato nella provincia di Oristano. Salgono così
a trentasette i casi di mucca pazza in Italia.
22 NOVEMBRE 2001 - I casi di mucca pazza salgono a trentanove con la scoperta
di altri due bovini risultati positivi ad analisi effettuate nelle province di
Torino e Cuneo da parte dell'Istituto Zooprofilattico del capoluogo piemontese.
28 NOVEMBRE 2001 - L'Istituto Zooprofilattico sperimentale di Torino conferma
la scoperta di altri due casi di Bse: il quarantesimo in provincia di Pescara;
il quarantunesimo in provincia di Vicenza. Fino ad oggi in Italia sono state effettuate
oltre trecentonovantacinquemila analisi su capi di bestiame per verificare la
presenza del morbo della Mucca pazza.
4 DICEMBRE 2001 - E' confermato il quarantaduesimo caso di Mucca pazza. Riguarda
un bovino femmina di cinque anni proveniente da un allevamento della provincia
di Reggio Emilia. Salgono così a 403.000 i test anti-Bse effettuati finora in
Italia.
17 DICEMBRE 2001 - Mucca pazza numero quarantatre. Lo conferma l'Istituto Zooprofilattico
sperimentale di Torino. Si tratta di un bovino femmina di cinque anni proveniente
da un allevamento in provincia di Trento. Sono 409.000 le analisi effettuate finora
in Italia.
18 DICEMBRE 2001 - Viene confermato il quarantaquattresimo caso di Bse in Italia.
Si tratta di un bovino di razza frisona di sei anni, proveniente da un allevamento
della provincia di Brescia.
19 DICEMBRE 2001 - Sale a quarantacinque il numero dei casi di Bse. In provincia
di Lucca viene accertata la positività di un bovino di razza frisona di
sette anni.
24 DICEMBRE 2001 - L'Istituto Zooprofilattico sperimentale di Torino conferma
la positività ai test per la Bse di un bovino di cinque anni di razza frisona
proveniente da un allevamento della provincia di Ragusa. E' il primo caso riscontrato
in Sicilia. Salgono a 46 i casi di Mucca pazza in Italia.
28 DICEMBRE 2001 - L'Istituto Zooprofilattico sperimentale di Torino ha confermato
due nuovi casi di Bse in Italia. Si tratta di una bovina di cinque anni di razza
frisona italiana proveniente da un allevamento della provincia di Gorizia e di
un bovino di sei anni, proveniente da un allevamento della provincia di Bari.
Sono finora oltre 450.000 le analisi effettuate sinora in Italia.
3 GENNAIO 2002 - I casi di Bse in Italia salgono a quarantanove; è risultato positivo
ai test effettuati dall'Istituto Zooprofilattico sperimentale di Torino un bovino
femmina di cinque anni di razza frisona italiana, proveniente da un allevamento
della provincia di Parma.
8 GENNAIO 2002 - Cinquanta i casi di mucca pazza: un bovino femmina di sette anni
di razza frisona italiana di un allevamento in provincia di Treviso è risultato
positivo ai test anti-Bse effettuati dall'Istituto Zooprofilattico sperimentale
di Torino. In tutto sono stati sottoposti ai test oltre 460.000 bovini. Il cinquantunesimo
caso non è stato ancora confermato.
11 GENNAIO 2002 - Viene confermato il caso numero 52 relativo ad un bovino femmina
di razza frisona di sette anni, nella provincia di Torino.
25 GENNAIO 2002 - Confermato il caso numero 53 dall'Istituto zooprofilattico di
Torino. si tratta di un bovino femmina di sette anni, di razza frisona italiana.
Proviene da un allevamento in provincia di Mantova.
5 FEBBRAIO 2002 - Primo caso italiano di essere umano affetto da encefalopatia
spongiforme probabilmente contratta per via alimentare. Si tratta di una donna
siciliana di 25 anni.
7 FEBBRAIO 2002: confermato il cinquantaquattresimo caso di Bse. Si tratta di
un bovino femmina di sette anni di razza frisona italiana, proveniente da un allevamento
della provincia di Cremona.
8 FEBBRAIO 2002: scoperti altri due casi di Mucca Pazza. La postività ai testi
di Bse riguarda un bovino femmina di sette anni di razza pezzata rossa proveniente
da un allevamento della provincia di Udine e di un bovino femmina di sei anni
proveniente da un allevamento della provincia di Teramo. Salgono così a cinquantasei
i casi di Encefalopatia spungiforme bovina in Italia.
15 FEBBRAIO 2002: confermato il cinquantasettesimo caso di Mucca Pazza. Si tratta
di un bovino femmina di cinque anni proveniente da un allevamento della provincia
di Ragusa. Fino ad ora sono oltre 540.000 i test anti-Bse effettuati in Italia.
Grandinotizie.it/15 febbraio 2002
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