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Cos'è l'afta
epizootica?
E' una malattia virale altamente contagiosa che colpisce la specie
degli ungulati, ossia il gruppo di mammiferi con unghia a zoccolo
(bovini, maiali, pecore, capre e cervi). Gli animali infetti presentano
vesciche sulla bocca, sul naso e sugli zoccoli che li rendono
deboli e zoppi. A questi sintomi si aggiunge un aumento della
salivazione, febbre, perdita di appetito e una drastica diminuzione
della produzione di latte.
La malattia è fatale?
L'afta epizootica uccide solo una piccola percentuale di animali
infetti, sopratutto i più deboli - i capi più giovani e quelli
più anziani. In realtà esiste un vaccino contro l'afta epizootica,
ma presenta un problema: gli animali vaccinati infatti non si
ammalano ma possono essere portatori del virus nella faringe e quindi
possono trasmettere la malattia. Per questo motivo la Ue ha eliminato
la vaccinazione e ha introdotto l'abbattimento di tutti i capi
a rischio di contagio. Il danno della malattia è soprattutto di
natura economica per gli agricoltori. I medici veterinari sono
convinti che il miglior modo per bloccare il contagio sia la distruzione
dell'allevamento in cui è stato individuato un capo infetto, l'incenerimento
delle carcasse e l'isolamento di tutti gli allevamenti dove si
sia presentata la malattia.
Gli uomini sono a rischio di contagio?
Negli uomini sono molti rari i casi di contagio e in genere sono
determinati da un diretto contatto con gli animali infetti. Nell'epidemica
inglese degli anni '60 si sono verificati dei casi che riguardano
in particolar modo i bambini sotto i dieci anni. Negli uomini
comunque le conseguenze non sono gravi: il virus si manifesta
come un'influenza con un particolare dolore alla bocca. Le persone
infette devono restare in quarantena fino a guarigione.
Come avviene il contagio?
L'afta epizootica è la malattia più contagiosa che esista. Personale,
strumenti, letame, paglia, mezzi di trasporto e vento sono tutti
potenziali "portatori" del virus. Anche uccelli, topi ed altri
animali (cani, gatti) possono fungere da trasmettitori passivi
del virus. A rischio anche i prodotti di origine animale. L'importazione
di carni fresche o congelate, latte in polvere ed altri prodotti
di origine animale rappresenta infatti un pericoloso veicolo di
trasmissione.
Dove è presente l'afta?
L'afta epizootica è presente in molte parti del mondo: Africa,
Asia, Medio Oriente e Sud America. Fino a poco tempo fa si pensava
che in Europa la malattia fosse stata ormai debellata a parte
qualche caso sporadico. Il virus è assente in America del Nord
e America Centrale, nei Carabi e in Oceania.
Come si è arrivati all'epidemia?
Il commercio mondiale è sicuramente uno dei fattori che causa
il propagarsi del virus da un paese all'altro. Nel 1999 infatti
si è verificato un caso di afta epizootica che si è diffusa in
Sud America, Sud Africa e in Asia. L'esportazione di carne dai
paesi infetti può avvenire solo dopo sei mesi di quarantena. E'
quindi probabile che la Gran Bretagna abbia importato carne infetta
che ha usato come mangime per gli allevamenti. Se fosse così si
tratterebbe di una importazione illegale.
L'afta epizootica viene individuata nell'allevamento di Burnside
a Northumberland nel Nord del Regno Unito all'inizio di febbraio
2001. Secondo il ministero dell'Agricoltura britannica il virus
è nato in un allevamento di maiali, viene trasportato dal vento
a circa dieci chilometri di distanza a Prestwick Hall dove colpisce
un allevamento bovino. Il 13 febbraio quaranta capi dell'allevamento
bovino vengono trasportati nel Devon al Sud del Paese. Alcuni
di questi capi vengono portati al mattatoio di Wiltshire il 21
febbraio. Un'altra partita di capi viene venduta ad un allevamento
nel Herefordhire e ad un'asta a Northampton rispettivamente a
Ovest e a Nord di Londra. Il Paese è invaso per lungo e per largo
dal virus. Intanto una partita di 384 pecore viene esportato dal
Devon in Germania.
Cosa succede se l'uomo mangia carne infetta?
Nulla. La carne cucinata uccide il virus e comunque non sarebbe
sufficiente per oltrepassare la barriera della specie. Gli animali
sono molto più vulnerabili
Qual è la situazione in Europa?
La Gran Bretagna è stata messa in ginocchio dall'epidemia. Sono
stati abbattuti quasi 60 mila capi di bestiame. Il trasporto di
animali vivi è stato bloccato fino al 16 marzo. La caccia alla
volpe, la corsa dei cavalli, incontri di rugby e di calcio sono
stati annullati in tutto il Paese. Sono stati chiusi zoo e parchi
naturali. In Irlanda tutte le importazioni di bestiame sono state
bloccate e i mattatoi sono stati chiusi.
In Italia vengono effettuati test su tutti i capi importati dalla
Gran Bretagna per verificare o meno la presenza del virus.La Germania
ha disposto l'abbattimento di tutti capi di bestiame importati
dall'Inghilterra nelle ultime quattro settimane. Il Belgio ha
già abbattuto 300 maiali portatori del virus e mille pecore sempre
importate dalla Gran Bretagna. In Francia sono stati abbattuti
oltre 50 mila capi di bestiame e in Spagna 540 maiali inglesi.
In tutta Europa è stato disposto il divieto di importazione di
animali vivi e morti dalla Gran Bretagna.
Ad oggi la Gran Bretagna resta l'unico Paese europeo dove sono
stati confermati casi di afta epizootica.
Marianna Balfour/Grandinotizie.it/5 marzo 2001
ore 19:00
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