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Israele ha preso il controllo della città palestinese di Tulkarem. E' la prima volta che le forze israeliane occupano totalmente una città palestinese dall'inizio della Nuova Intifada, nel settembre del 2000. L'operazione è scattata all'alba di lunedì 21 gennaio 2002. Decine di carri armati, scortati da aerei, hanno occupato i punti strategici di Tulkarem. La città è stata divisa in sezioni controllate dalle forze militari. Tre abitazioni sono state sequestrate, ed è stato imposto il coprifuoco: nessuno può uscire di casa. Il sindaco Muhammed Jalald è agli arresti domiciliari. Negli scontri a fuoco è rimasto ucciso un palestinese e cinque sono rimasti feriti. Secondo il governatore della città afferma che si tratta di agenti della polizia palestinese. I soldati israeliani hanno occupato anche i campi profughi vicino a Tulkarem. Israele ha dichiarato che l'azione non è rivolta contro l'Autorità palestinese ma contro i terroristi.
I raid sembrano essere la rappresaglia diretta all'attentato suicida di un kamikaze palestinese che pochi giorni fa a Hedera ha provocato la morte di sei israeliani. L'attentatore era di Tulkarem e le forze israeliane considerano la città un "covo di terroristi".
Secondo il quotidiano in lingua araba al-Hayat gli Stati Uniti avrebbero chiesto al governo greco di offrire ospitalità al presidente palestinese Yasser Arafat e ai suoi più stretti collaboratori.
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