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Aut aut del premier israeliano Ariel Sharon a Yasser Arafat: potrā andare a Betlemme per la Messa di Natale a una sola condizione, che arresti entro stasera i responsabili della morte del ministro israeliano Rehavam Zeevi, tra i quali Ahmad Saadat, capo del Fronte popolare di liberazione della Palestina, che ha rivendicato l'attentato.
Le condizioni, Sharon le detta alla radio pubblica israeliana. Il premier israeliano - che con la sua decisione ha creato in seno al suo governo diverse spaccature - potrebbe ripensarci se Arafat accettasse il patto: "Se arresterā le persone coinvolte nell'omicidio che sono a Ramallah - e i palestinesi sanno chi sono - entro stasera", ha detto una fonte qualificata all'emittente israeliana, "allora Arafat sarā benvenuto a Betlemme".
Dal canto suo Arafat ha confermato al patriarca latino di Gerusalemme monsignor Michel Sabbah di voler comunque partecipare stanotte alla Messa di Natale di Betlemme, malgrado il divieto opposto dal governo israeliano. Impedendogli di lasciare Ramallah, ha aggiunto Arafat, "il premier Ariel Sharon vuole umiliare il popolo palestinese". Al termine dell'incontro, il presidente palestinese č rimasto nel suo ufficio di Ramallah.
E contro la decisione del governo si muove anche la diplomazia internazionale. L'Unione europea ha inviato una nota di protesta ufficiale, mentre gli Usa auspicano un ripensamento. Appello del governo palestinese anche al Papa. "Chiedo a Giovanni Paolo II di intervenire per porre fine a questo attacco ad una tradizione religiosa. Il popolo palestinese č in collera" dice Abdelrahman dell'Anp.
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