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L'Europa interviene con forza. I ministri degli Esteri dei Quindici hanno firmato una dichiarazione congiunta. Chiedono di smantellare le reti terroristiche di Hamas e della Jihad islamica e lanciare un appello pubblico in lingua araba per proclamare la fine dell'Intifada armata.
Ancora sotto pressione dunque il leader dell'Anp Yasser Arafat.
Ma ne hanno anche per Israele. Si chiede il ritiro delle forze armate, la rimozione di tutti i blocchi e il congelamento degli insediamenti dei coloni nei territori.
Intanto oggi (11 dicembre) l'Alto rappresentante della politica estera dell'Ue Javier Solana è in Medio Oriente. Sono previsti due incontri con Sharon e Arafat.
Sempre oggi invece il ministro degli Esteri israeliano Shimon Peres ha incontrato Silvio Berlusconi. L'incontro è durato circa 45 minuti. Al termine non sono stae rilasciate dichiarazioni ufficiali, tuttavia Peres ha affermato che "esiste ancora una speranza di pace. E chi lavora per essa non ha diritto di sentirsi stanco o deluso". Ha inoltre detto che "l'impegno per prevenire il terrorismo che Israele chiede ad Arafat è a vantaggio della Palestina. E questo ruolo il leader dell'Anp lo può ancora svolgere".
Poco prima il ministro aveva incontrato anche il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi.
Michele Fianco
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