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Il governo israeliano ha annunciato la sospensione di tutte le "operazioni militari offensive contro i palestinesi". La decisione segue di poche ore la dichiarazione di Yasser Arafat a favore della coalizione internazionale contro il terrorismo. Una presa di posizione molto netta e coraggiosa che potrebbe portare a una svolta importante nella gravissima situazione palestinese. Arafat ha anche annunciato di aver ordinato a tutte le forze di sicurezza palestinesi di "non aprire il fuoco neppure per autodifesa" in caso di attacchi dell'esercito israeliano e di "impegnarsi a fondo" per l'applicazione del cessate il fuoco.
Una risposta nettissima al premier israeliano Ariel Sharon che aveva posto 48 ore di tregua negli scontri come condizione basilare al vertice tra il leader palestinese e il ministro degli esteri israeliano Shimon Peres. Si tratta di vedere come i palestinesi reagiranno alle parole di Arafat.
La situazione rimane comunque tesa. Il capodanno ebraico si è aperto con due palestinesi uccisi in Cisgiordania. Carri armati israeliani sono entrati per circa 700 metri in territorio palestinese, a Sud di Gaza, e hanno distrutto un edificio del porto. Un'operazione simile è stata portata a termine a Rafah, vicino alla frontiera israelo-egiziana.
Michele Fianco
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