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Yasser Arafat a Roma. Durante la giornata del 30 ottobre il leader palestinese ha incontrato il presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e il ministro degli Esteri Renato Ruggiero. Inoltre è stato ricevuto in Vaticano da Giovanni Paolo II (vedi anche dossier Wojtyla)
Il leader dell'Anp ha rilasciato dichiarazioni pacate sul premier israeliano Ariel Sharon. "Io provo ad avere fiducia nel primo ministro israeliano, provo a credergli quando dice di volere la pace. Perché Sharon è il leader eletto dal popolo israeliano ed è dunque con lui che dobbiamo fare i conti".
Nonostante l'occupazione e le rappresaglie israeliane, afferma Arafat: "Io rimango fermamente impegnato a mantenere il cessate il fuoco e a tenere gli estremisti e i violenti sotto controllo".
Da parte sua l'autorità palestinese, assicura, individuerà e punirà chi non rispetta gli ordini del governo. Dunque Arafat non attacca Sharon, ma riconosce che "se Yitzhak Rabin non fosse morto, avremmo concluso i negoziati da un pezzo ed esisterebbe già uno stato palestinese. Con il suo omicidio, il mondo ha perso un grande leader e io ho perso un caro amico".
Intanto non si ferma la violenza in Cisgiordania. Uccisi due dirigenti del movimento integralista palestinese Hamas: Jamil Jadallah e Abdallah Rashid Jarusi.
Michele Fianco
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