| |
Erano trascorse poche ore dalle importanti dichiarazioni di George W. Bush sulla possibilità della nascita di uno Stato palestinese, che le armi sono tornate protagoniste delle vicende del Medio Oriente. Nella notte un commando di Hamas (l'ala militarista e integralista dell'opposizione araba) ha attaccato l'insediamento israeliano di Eli Sinai, nel nord della Striscia di Gaza, uccidendo due ragazzi: una coppia di fidanzati (una colona di 18 anni e il suo ragazzo di 21) sorpresi mentre passeggiavano per strada. Quindici sono i feriti, gravissimo un soldato israeliano. Uccisi dai cecchini - dopo che si era asserragliati dentro un palazzo - i tre membri di Hamas. L'attacco ha avuto luogo appena terminato il cessate il fuoco deciso nell'incontro di mercoledì scorso tra Yasser Arafat e Shimon Peres.
Immediata la convocazione del Consiglio di difesa del governo israeliano e la decisione di dare una risposta militare. Elicotteri da combattimento israeliani e carri armati sono entrati questa mattina nella città autonoma palestinese distruggendo un edificio dei servizi di sicurezza dell'Anp e provocando la morte di sei persone (delle quali quattro erano poliziotti).
Yasser Arafat, nella serata di martedì, aveva condannato l'attacco a Elei Sinai, definendolo una "violazione del cessate il fuoco" e assicurando che "l'Autorità nazionale palestinese ha preso e prenderà ulteriori misure per garantire che non ci siano altre violazioni del cessate il fuoco da parte palestinese".
Michele Fianco
|
|
|