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Ex ufficiale di carriera dell'esercito, Rehavam Zeevi si diploma al US Army Command and General Staff college. Spende gran parte della sua vita nell'Idf (Israel defense forces), partecipando a molti conflitti, dalla guerra d'indipendenza a quella dello Yom Kippur. Si ritira dalla carriera con il grado di generale di Stato maggiore. Dal 1974 al 1977 è consigliere del primo ministro Yitzahak Rabin contro il terrorismo. Inizia la sua carriera politica nel 1988 come esponente di estrema destra, prima alla giuda del partito Moledet all'interno della Knesset, poi alla testa della fazione National Unity.
Nel corso degli anni è membro delle commissioni della Knesset per gli Affari esteri e la difesa, per l'educazione e la cultura, per il controllo dello Stato. Zeevi è un esperto della storia israeliana: ha ricoperto l'incarico di direttore del Erezt Israel Museum di Tel-Aviv ed uno dei politici israeliani maggiormente invisi tra avendo predicato da sempre il trasferimento "volontario" in massa dei palestinesi.
Pubblica come editorialista alcuni articoli sui quotidiani Ma'arv e Yediot Aharonot.
Nel periodo che va dal febbraio 1991 al gennaio 1992 gli viene affidato un ministero senza portafoglio. Nel marzo 2001 viene nominato ministro del Turismo.
Dimessosi dal governo Sharon nell'ottobre 2001, viene ucciso in un agguato la mattina del 17 ottobre 2001 a Gerusalemme. L'omicidio viene rivendicato dall'Fplp (Fronte popolare per la liberazione della Palestina). Sposato, aveva cinque figli.
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