Dossier Palestina
Il punto
News
Scenario
I fatti, i perché
Protagonisti dossier
Hanno detto
Dall'A alla Z
Curiosità e numeri
Libri e film
Glossario dossier
Rassegna stampa
Link
 
 
Home
  Ultim'ora - Dossier - Dall'A alla Z - Protagonisti - Hanno detto - Sondaggi   <<back
 
 
 
 
 Indice dossier
 Tutti gli articoli
 Acqua Santa
 Le risorse idriche
 Scenario
 Pace impossibile
 Intervista
 Silvestri: la forza di David
 La storia
 Un conflitto infinito
 I trattati
 I tentativi di un accordo
 War games
 Le guerre dal '48
Territori
Gerusalemme
A tutto schermo
Film dossier
 

Tra i film dedicati alla questione palestinese segnaliamo i molteplici lavori del regista israeliano Amos Gitai e uno del cineasta torinese Roberto Faenza, dal titolo L'amante perduto. Quest'ultimo, girato nel 1999 con coproduzione Italia-Francia-Gran Bretagna, è tratto dal libro dello scrittore israeliano Abraham B. Yehoshua. Narra la storia di due ebrei di origine inglese, Adam e Asya, che dopo la morte del loro primogenito si trasferiscono in Israele. Si trascinano in un amore ormai in profonda crisi davanti agli occhi della figlia adolescente, inquieta e ribelle. Sarà proprio La giovane ragazza che noterà l'attaccamento della madre per Gabriel, un israeliano venuto da Parigi, e sarà sempre l'amore dell'adolescente per un coetaneo arabo a far irrompere con forza nella storia il tema dell'incontro-scontro tra le due culture, quella araba e quella ebraica, costrette a convivere su uno stesso territorio. Il film, forse in modo ancor più forte del libro, si chiude sotto il segno della comprensione e della solidarietà, lanciando un preciso messaggio politico e un accorato invito alle due parti ad abbandonare l'odio e a proseguire sulla strada della convivenza pacifica. Tra il cast, di ottima qualità, si segnala la presenza di Phyllida Law (già in L'ospite d'inverno), una donna e un'attrice capace di trasmettere una grande energia.

Del 1999 è anche l'ultimo film dedicato da Gitai alla questione palestinese, Kadosh. Di produzione israelo-francese, l'opera narra le vicende di due sorelle appartenenti alla comunità ebraica ultraortodossa del quartiere di Gerusalemme Mea Shearim, e dipinge la condizione delle donne al suo interno. Una sorella, Rivka, verrà ripudiata perché dopo dieci anni di matrimonio non è riuscita a dare figli al proprio marito, mentre l'altra, Malka, si allontanerà spontaneamente dalla comunità dopo esser stata costretta, per volere del rabbino, a sposare Yossef, un uomo che non ama. È un film estremamente emozionale, che ha ricevuto giudizi fortemente discordanti in Israele. È tra l'altro l'ultimo della cosiddetta "trilogia delle città", che Gitai aveva iniziato nel 1995 con Devarim, ambientato a Tel Aviv, e proseguito nel 1998 con Yom Yom, ambientato nella città di Haifa, città natale del regista. Il primo, basato su una novella di uno dei maggiori autori ebrei contemporanei, Yaakov Shabtai, è incentrato sulla vita emotiva dei quarantenni di oggi, e presenta un affresco della vita dell'attuale Israele. Il secondo, invece, che narra le vicende di una famiglia composta da un padre arabo e da una madre ebrea, è un sguardo alla vita della futura, probabile, Israele, quando i conflitti scompariranno e in primo piano sarà la questione della commistione e convivenza delle culture.

Un'altra serie di film firmata da Gitai è la cosiddetta "trilogia della diaspora", che comprende i tre film di produzione francese Esther, del 1985, Berlin-Jerusalem, del 1989 e Golem, lo spirito dell'esilio, del 1991.

Oltre a questi film, Gitai ha lavorato a numerosi documentari dedicati alla regione mediorientale, la maggior parte per la Channel Four. Attualmente però risultano di non facile reperimento.

Da segnalare infine un film del cineasta statunitense George Roy Hill (regista tra l'altro de La stangata e di Butch Cassidy) dal titolo La tamburina. Girato nel 1984 con produzione americana è basato sull'omonimo romanzo di John Le Carré e si avvale di un cast nel quale figurano Klaus Kinski e la bravissima (seppur forse un po' avanti negli anni per la parte) Diane Keaton).

Simone Collini/Grandinotizie.it/28 febbraio 2001 ore 16:00

inizio pagina
Ultim'ora - Dossier - Dall'A alla Z - Protagonisti - Hanno detto - Sondaggi   <<back