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Ripresa dei negoziati
con i palestinesi per arrivare ad una pace stabile che riporti
sicurezza; Gerusalemme unita sotto la sovranità israeliana, nessun
ritorno dei profughi, meno tasse. Sono questi in sintesi gli obiettivi
fissati nel programma di governo del nuovo primo ministro Ariel
Sharon. Vediamoli nel dettaglio:
La pace. Ariel Sharon propone un accordo parziale a lungo termine
per creare una sorta di "patto di non belligeranza", da realizzare
sviluppando la cooperazione nel settore della sicurezza, delle
relazioni sociali e dell'economia. Ma il dialogo ripartirà solo
quando saranno finite le violenze. La pace, inoltre, dovrà garantire
il pieno riconoscimento dei diritti degli ebrei.
Sicurezza Uno dei primi impegni assunti dal leader del Likud è
quello di garantire agli israeliani un ritorno alla sicurezza.
Niente più violenze anche se questo non vuol dire che l'esercito
ebreo non risponderà in caso di attentati o attacchi dei palestinesi.
Territori. Sharon vuole mantenere il controllo delle zone lungo
il fiume Giordano, lasciando ai palestinesi solo il 42 per cento
circa della Cisgiordania, grosso modo la percentuale di territorio
che hanno già. Il premier è, però, disponibile a riconoscere la
nascita di uno stato palestinese "smilitarizzato".
Gerusalemme. Deve restare la capitale indivisibile dello stato
ebraico sotto l'esclusiva sovranità di Israele.
I profughi palestinesi. Non potranno ritornare in Israele, ma
dovranno rimanere in maniera permanente nei paesi che attualmente
li ospitano.
Economia. Il nuovo primo ministro vuol creare all'interno del
governo un gabinetto dell'economia da lui presieduto. Fra i primi
provvedimenti annunciati: il taglio delle tasse e la riforma del
sistema fiscale.
Religione. Nonostante sia laico, Sharon gode dell'appoggio di
tutti i principali partiti religiosi, per questo si è detto disponibile
a cercare un dialogo anche con i partiti ultraortodossi.
(Grandinotizie.it/ 7 febbraio 2001, ore 17.25)
Il programma politico di Sharon
Una pace stabile
I dati
Sale l'astensionismo
Le reazioni al voto
Quale futuro
Usa for peace
Il vincitore e lo sconfitto
Il falco vola basso
Il signor zig zag
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