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Lunedì, giornata mondiale
dei malati, commozione del Pontefice per i dolori e le afflizioni dell'uomo. Altri
appuntamenti vedono, in questa settimana, il Papa ad un incontro con i vescovi
argentini con i quali affronta le cause della crisi del loro Paese. Intanto, il
cardinale Carlo
Maria Martini festeggia il suo settantacinquesimo compleanno. In
questi giorni, Wojtyla
dà il via all'apertura anticipata degli archivi segreti del pontificato
di Pio XII. Nel 1984 è iniziata l'analisi degli atti della Chiesa, ma l'analisi
si è fermata al 1922, cioè al termine del pontificato di Benedetto XV.
I criteri su cui si basa l'archiviazione prevedeno l'apertura per periodi di
tempo corrispondenti ad uno o più Pontificati; il rispetto di un congruo lasso
di tempo, ai fini di proteggere la giusta discrezione quanto a persone ed istituzioni;
il compimento del totale riordino dei documenti d'archivio allo scopo di rendere
funzionale la ricerca e sicuro il trattamento della documentazione. L'apertura
di questi archivi è molto importante, perché, durante il Pontificato di Pio XII
ebbe luogo la seconda guerra mondiale e, con essa, la deportazione degli Ebrei
e la tragedia della Shoah.
Lunedì è la giornata mondiale per il malato. Sul Mattino si legge "Il Papa
in lacrime mentre davanti a lui transitavano paraplegi su carrozzine spinte dai
volontari dell'Unitalsi, lettighieri e suore. È accaduto ieri sera al termine
della celebrazione eucaristica nella Basilica di San Pietro in occasione della
Giornata mondiale del malato". E, ancora, è stato, questo, "un quarto d'ora di
commovente incontro tra il Papa e i malati, persone alle quali - come ha
detto nel suo messaggio - qualcuno dev'essere sempre accanto con amore".
Su Repubblica di mercoledì, il Papa affronta la crisi argentina, durante
l'incontro tenuto con i vescovi del Paese. Le riflessioni del Papa hanno delineato
alcune cause del disfacimento della nazione. Esso, difatti, è, secondo le parole
del pontefice, "conseguenza dell'egoismo, della corruzione e della cattiva
amministrazione dei beni dello Stato.
Sul Messaggero di Venerdì, Buon compleanno al Cardinale Martini. "Sognando
Gerusalemme... Con il desiderio di ritirarsi a pregare e a studiare nella Città
santa, compie oggi 75 anni, ossia l'età delle dimissioni, il cardinale Carlo Maria
Martini, dall'80 arcivescovo di Milano, la più grande diocesi del mondo per numero
di istituzioni pastorali. La lettera di dimissioni al Pontefice, secondo l'invito
del codice canonico, il porporato gesuita l'ha già scritta e mandata da tempo.
Con la preghiera che il Papa decida di accogliere le sue dimissioni al più presto,
senza la concessione anche di un paio d'anni che si dà ai cardinali in buona salute.
E raramente si è assistito ad uno stato d'animo di sereno distacco dal proprio
ruolo, con la convinzione della necessità di cedere il posto ad altri. L'avvicinarsi
del ritiro di Martini è visto con dispiacere non solo dai milanesi cattolici e
di qualunque credo o ideologia, ma anche da tante persone fuori dell'Italia e
fuori della Chiesa. Questo cardinale è senza ombra di dubbio una delle personalità
più eminenti della Chiesa contemporanea (e lo rimarrà anche quando si ritirerà
a vita privata e agli studi biblici), è stato finora il più autorevole candidato
al papato (a prescindere dalla possibilità di passare dal terzo sicuro dei voti
di partenza ai due terzi dell'elezione) ed uno dei non molti alti prelati che
hanno qualcosa di veramente interessante da dire all'uomo d'oggi, come dimostra
il milione e mezzo di copie vendute dei suoi 210 titoli in 21 anni di ministero:
lettere pastorali, conferenze, omelie e scritti vari".
Sulla Stampa di sabato, l'apertura anticipata degli archivi segreti da
parte del Vaticano sul pontificato di Pio XI, per far luce sul ruolo della
Chiesa durante la seconda guerra mondiale. "Una decisione straordinaria di Giovanni
Paolo II: A nessuno sfugge, naturalmente - recita il comunicato ufficiale
- la natura eccezionale del gesto del Santo Padre che ammette una deroga ai
suesposti criteri al fine di contribuire a che si ponga termine ad ingiuste ed
ingrate speculazioni. Le ingiuste ed ingrate speculazioni riguardano
Pio XI, ma anche e soprattutto il nunzio a Berlino fino all'avvento di Hitler,
e successivamente braccio destro del Pontefice per la politica estera, cioè Eugenio
Pacelli, il futuro Pio XII. Papa Wojtyla desidera che il suo predecessore
venga elevato agli onori degli altari; e vuole che venga fatta piena luce sulla
realtà storica del suo pontificato".
Cinzia Bianchino/Grandinotizie.it 17 febbraio 2002
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