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Rassegna stampa dall'11 al 17 febbraio
Wojtyla a tutto campo
Pio XII, il conflitto mondiale, 75 anni del cardinal Martini

Lunedì, giornata mondiale dei malati, commozione del Pontefice per i dolori e le afflizioni dell'uomo. Altri appuntamenti vedono, in questa settimana, il Papa ad un incontro con i vescovi argentini con i quali affronta le cause della crisi del loro Paese. Intanto, il cardinale Carlo Maria Martini festeggia il suo settantacinquesimo compleanno. In questi giorni, Wojtyla dà il via all'apertura anticipata degli archivi segreti del pontificato di Pio XII. Nel 1984 è iniziata l'analisi degli atti della Chiesa, ma l'analisi si è fermata al 1922, cioè al termine del pontificato di Benedetto XV. I criteri su cui si basa l'archiviazione prevedeno l'apertura per periodi di tempo corrispondenti ad uno o più Pontificati; il rispetto di un congruo lasso di tempo, ai fini di proteggere la giusta discrezione quanto a persone ed istituzioni; il compimento del totale riordino dei documenti d'archivio allo scopo di rendere funzionale la ricerca e sicuro il trattamento della documentazione. L'apertura di questi archivi è molto importante, perché, durante il Pontificato di Pio XII ebbe luogo la seconda guerra mondiale e, con essa, la deportazione degli Ebrei e la tragedia della Shoah.

Lunedì è la giornata mondiale per il malato. Sul Mattino si legge "Il Papa in lacrime mentre davanti a lui transitavano paraplegi su carrozzine spinte dai volontari dell'Unitalsi, lettighieri e suore. È accaduto ieri sera al termine della celebrazione eucaristica nella Basilica di San Pietro in occasione della Giornata mondiale del malato". E, ancora, è stato, questo, "un quarto d'ora di commovente incontro tra il Papa e i malati, persone alle quali - come ha detto nel suo messaggio - qualcuno dev'essere sempre accanto con amore".

Su Repubblica di mercoledì, il Papa affronta la crisi argentina, durante l'incontro tenuto con i vescovi del Paese. Le riflessioni del Papa hanno delineato alcune cause del disfacimento della nazione. Esso, difatti, è, secondo le parole del pontefice, "conseguenza dell'egoismo, della corruzione e della cattiva amministrazione dei beni dello Stato.

Sul Messaggero di Venerdì, Buon compleanno al Cardinale Martini. "Sognando Gerusalemme... Con il desiderio di ritirarsi a pregare e a studiare nella Città santa, compie oggi 75 anni, ossia l'età delle dimissioni, il cardinale Carlo Maria Martini, dall'80 arcivescovo di Milano, la più grande diocesi del mondo per numero di istituzioni pastorali. La lettera di dimissioni al Pontefice, secondo l'invito del codice canonico, il porporato gesuita l'ha già scritta e mandata da tempo. Con la preghiera che il Papa decida di accogliere le sue dimissioni al più presto, senza la concessione anche di un paio d'anni che si dà ai cardinali in buona salute. E raramente si è assistito ad uno stato d'animo di sereno distacco dal proprio ruolo, con la convinzione della necessità di cedere il posto ad altri. L'avvicinarsi del ritiro di Martini è visto con dispiacere non solo dai milanesi cattolici e di qualunque credo o ideologia, ma anche da tante persone fuori dell'Italia e fuori della Chiesa. Questo cardinale è senza ombra di dubbio una delle personalità più eminenti della Chiesa contemporanea (e lo rimarrà anche quando si ritirerà a vita privata e agli studi biblici), è stato finora il più autorevole candidato al papato (a prescindere dalla possibilità di passare dal terzo sicuro dei voti di partenza ai due terzi dell'elezione) ed uno dei non molti alti prelati che hanno qualcosa di veramente interessante da dire all'uomo d'oggi, come dimostra il milione e mezzo di copie vendute dei suoi 210 titoli in 21 anni di ministero: lettere pastorali, conferenze, omelie e scritti vari".

Sulla Stampa di sabato, l'apertura anticipata degli archivi segreti da parte del Vaticano sul pontificato di Pio XI, per far luce sul ruolo della Chiesa durante la seconda guerra mondiale. "Una decisione straordinaria di Giovanni Paolo II: A nessuno sfugge, naturalmente - recita il comunicato ufficiale - la natura eccezionale del gesto del Santo Padre che ammette una deroga ai suesposti criteri al fine di contribuire a che si ponga termine ad ingiuste ed ingrate speculazioni. Le ingiuste ed ingrate speculazioni riguardano Pio XI, ma anche e soprattutto il nunzio a Berlino fino all'avvento di Hitler, e successivamente braccio destro del Pontefice per la politica estera, cioè Eugenio Pacelli, il futuro Pio XII. Papa Wojtyla desidera che il suo predecessore venga elevato agli onori degli altari; e vuole che venga fatta piena luce sulla realtà storica del suo pontificato".

Cinzia Bianchino/Grandinotizie.it 17 febbraio 2002


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