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  Pio IX
(Giovanni Maria Mastai Ferretti )


Pio IX<BR>(Giovanni Maria Mastai Ferretti )
Papa (1846-78), nato il 13 maggio 1792 a Senigallia (An), morto il 7 febbraio 1878
 
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Giovanni Maria Mastai Ferretti (papa Pio IX) è il nono figlio del conte Girolamo e di Caterina Sollazzi. La famiglia Mastai, antichissima e di stirpe nobile, originaria del 1300 intrecciò la sua storia con altri titolati italiani e senigalliesi.

Battezzato lo stesso giorno della nascita, Pio IX compie gli studi classici nel collegio dei Nobili a Volterra, dal 1803 al 1808, quando deve interromperli perché ammalato di improvvisi attacchi epilettici. Dal 1814 può comunque proseguire gli studi di filosofia e di teologia nel Collegio Romano, ospite a Roma dello zio Paolino Mastai Ferretti, canonico di San Pietro.

Nel 1815 si reca pellegrino a Loreto e riceve la grazia della guarigione, così riesce a terminare gli studi e viene ordinato sacerdote il 10 aprile 1819.

Dal '23 al '25 è membro della Missione apostolica in Cile, mentre il 1827 è nominato arcivescovo di Spoleto a soli 35 anni. Poi una serie di tappe (Vescovado di Imola il nel '32; berretta cardinalizia nel '40) per giungere, il 16 giugno 1846, al quarto scrutinio, con 35 voti su 50, ad essere eletto Sommo Pontefice romano. Aveva solamente 54 anni.

Dal 1846 al 1848 è l'epoca delle grandi riforme dello Stato della Chiesa, di cui si occupa attivamente. Ma con l'Allocuzione del 29 aprile 1848 contro la guerra all'Austria, declina vertiginosamente la stella politica dei Mastai e comincia il suo periodo di pontificato più discusso. Definito il "Papa re" è l'ultimo sovrano dello Stato pontificio. Si oppone alla perdita del potere temporale in seguito all'annessione di Roma all'Italia, in particolare con il non expedit con il quale proibisce ai cattolici italiani di votare e di essere votati. Infatti, dopo la breccia di Porta Pia (1870), quando l'esercito di Vittorio Emanuele II di Savoia, re d'Italia, entra a Roma sancendo la fine del potere temporale della chiesa, Pio IX si dichiara prigioniero in Vaticano.

E' accusato dai suoi oppositori di antisemitismo per il caso Mortora, il bambino ebreo strappato alla famiglia e cresciuto, contro il loro volere, come cristiano. Anche il Sillabo (documento molto critico nei confronti del progresso, del cattolicesimo liberale e della civiltà moderna) continua a creare dissensi in chi lo vede opporsi allo spirito del Risorgimento.

Dal 24 novembre1848 al 12 aprile 1850 è in esilio a Gaeta, ma poi rientra a Roma dove riprende la sua opera di restaurazione (1854: definizione del dogma dell'Immacolata Concezione; 1861: pubblicazione del primo numero del quotidiano Osservatore Romano; 1864: Enciclica Quanta Cura; 1868: approvazione della Gioventù cattolica italiana; 1869: apertura del Concilio Vaticano I; 1870: proclamazione di San Giuseppe a patrono della Chiesa universale).

Il Vaticano sottolinea la sua santità di vita e la pone come motivazione della beatificazione avvenuta il 3 settembre 2000 per volontà di papa Giovanni Paolo II, dopo che il 12 febbraio 1907 Pio X aveva introdotto la causa di beatificazione, seguita alla morte del Pontefice il 7 febbraio 1878. Dal 1954 al 1955 si tiene il Processo apostolico di beatificazione presso la Congregazione dei Santi ed il 6 luglio 1985 viene promulgato il Decreto sulla eroicità delle sue virtù, mentre il 20 dicembre 1999 quello di riconoscimento del Miracolo attribuitogli.

Il suo rimane, però, uno dei pontificati più dibattuti. La Chiesa rimanda agli storici l'analisi del contesto in cui ha dovuto operare e dei condizionamenti sociali cui è stato sottoposto, nonché dei metodi e dell'opportunità delle sue scelte operative.

Di lui Giovanni Spadolini, leader del pensiero laico, ha detto: "Il merito storico di Pio IX fu quello di aver compreso che la causa del papato poteva esser salvata sul piano universalistico della fede e che nessuna combinazione diplomatica sarebbe riuscita ad evitare il particolarismo degli Stati, a scongiurare il trionfo delle nazionalità, a prevenire il successivo definirsi e differenziarsi dei blocchi".

Giudizio positivo da parte di Giuseppe Orlandoni, vescovo di Senigallia, città natale di papa Pio IX, che lo ha definito "un uomo di Dio" ed "uno dei papi più religiosi della storia". Di parere completamente opposto Marco Pannella (partito Radicale) che ha manifestato contro la sua beatificazione "per ricordare la violenza del regime di papa Pio IX, il cui pontificato si caratterizzò per le frequenti condanne a morte e per le gravi ripercussioni alla libertà di pensiero e di religione". Anche Massimo Scioscioli, studioso del pensiero di Mazzini ed autore della biografia di Goffredo Mameli Virtù e poesia, edita da Franco Angeli, ha detto di Pio IX che "era convinto che i principi democratici fossero incompatibili con il potere temporale della chiesa, necessariamente teocratico".

  Grandinotizie.it/ 15/aprile/2002
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