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La cinematografia mondiale ha dato molto spazio al genere religioso. Gli anni cinquanta sono quelli in cui si produssero alcuni tra i più rappresentativi film di tema cattolico. Sono La Tunica (The Robe) di Henry Koster e Quo vadis? di Mervyn LeRoy. Nel primo ripercorriamo la conversione e il martirio del tribuno Marcello Gallio, interpretato da Richard Burton. Le immagini sono perfettamente in sintonia con l'argomento e l'utilizzo della tecnica del cinemascope amplifica il bisogno di solennità e maestosità. Nel celeberrimo Quo Vadis?, girato nel 1951, si narra la storia d'amore tormentata tra il condottiero romano Marco Vinicio e la schiava cristiana Licia. Il loro amore, che trionferà, è ostacolato dall'imperatore Nerone e dalla differenza di credo. Il film è girato con enorme dispendio economico, 8 milioni di dollari, e le riprese a Cinecittà sono durate ben dieci anni. Il responso del pubblico non fu adeguato alle energie "spese".

Per concludere la carrellata di produzioni americane non si può lasciare fuori Ben-Hur, una delle più grandi superproduzioni mai realizzate. E' la storia del nobile ebreo interpretato da Charlton Heston che si oppone alla dominazione romana con ogni suo mezzo. Il colossal girato nel 1959 da William Wyler rimane nella storia del cinema epico per la celebre scena del circo, in cui Heston partecipa ai giochi equestri in Galilea.

La cinematografia religiosa europea ha una tipologia diversa: le storie realizzate non sono realizzate con grandi investimenti e trattano quasi sempre argomenti meno epici. Pensiamo al film Marcellino pane e vino di Ladislao Vajda, film di poche spese ma che ha saputo conquistare grandi platee anche grazie alla dolcezza del piccolo interprete Pablito Calvo. Ci sono anche film meno biografici che comunque offrono una visione introspettiva e soprattutto simbolica delle Sacre scritture. Ad esempio Miracolo a Milano di Vittorio De Sica in cui un gruppo di barboni dopo varie umiliazioni, vola verso un regno, forse il paradiso, dove "buon giorno significa veramente buon giorno". Sono state prodotte anche pellicole che incarnano maggiormente il pensiero del regista, come Il vangelo secondo Matteo di Pier Paolo Pasolini. In questo caso il testo è riportato letteralmente, ma nello stesso tempo la storia è arricchita di interpretazioni e visioni personalissime.

Impossibile dimenticare due creazioni cinematografiche diverse da tutte le altre. L'Ultima tentazione di Cristo di Martin Scorsese e il musical Jesus Christ Superstar diretto da Norman Jewison. La prima pellicola racconta la vita di Gesù in modo nuovo: Cristo interrompe per qualche minuto la sua passione sulla croce sognando se stesso come un uomo qualsiasi e non figlio di dio. Jesus Christ Superstar è la trasposizione cinematografica del musical di Andrew Lloyd Webber. Nella pellicola Cristo è un hippy e Giuda un negro con aspirazioni rivoluzionarie.


Meritano una citazione anche:


Atti degli Apostoli (regia: Roberto Rossellini, 1968)
Balasmus, l'uomo di Satana (regia: Pupi Avati, 1968)
Cristo si è fermato ad Eboli (regia: Francesco Rosi, 1979)
Dekalog (10 film, regia: Krysztof Kieslowski, 1988-1989)
Don Bosco (regia: Goffredo Alessandrini, 1935)
Francesco d'Assisi (regia: Liliana Cavani, 1966)
Francesco giullare di Dio (regia: Roberto Rossellini, 1950)
Francesco (regia: Liliana Cavani, 1989)
Fratello sole, Sorella luna (regia: Franco Zeffirelli, 1971)
Gesù di Nazareth (regia: Franco Zeffirelli, 1977)
Giovanna d'Arco al rogo (regia: Roberto Rossellini, 1954)
Il cammino della speranza (regia: Pietro Germi, 1950)
Il compagno Don Camillo (regia: Luigi Comencini, 1965)
Il Giudizio Universale (regia: Vittorio De Sica, 1960)
Il Messia (regia: Roberto Rossellini, 1976)
Il Nome della rosa (regia: Jean-Jacques Annaud, 1986)
Il Prete bello (regia: Carlo Mazzacurati, 1988)
Il Vangelo secondo Matteo (regia: Pier Paolo Pasolini, 1964)
In nome del Papa re (regia: Luigi Magni, 1977)
Je vous salue, Marie (regia: Jean-Luc Godard, 1984)
La Genesi (regia: Ermanno Olmi, 1994)
La messa è finita (regia: Nanni Moretti, 1985)
La colpa e la pena (regia: Marco Bellocchio, 1961)
La passion de Jeanne d'Arc (regia: Carol. T. Dreyer, 1928)
La Tunica (The Robe), (regia: Henry Koster, 1953)
Marcellino pane e vino (regia: Luigi Comencini, 1991)
La ricotta Episodio di RoGoPaG (regia: Pier Paolo Pasolini, 1963)
Magnificat (regia: Pupi Avati, 1993)
Miracolo a Milano (regia: Vittorio De Sica, 1951)
Non abbiate paura, storia di un Papa (regia: Krysztof Zanussi, 1995)
Pope Joan (regia: Michael Anderson, 1972)
Pope Leo XIII in Carriage (regia: William K. L. Dickson, 1898)
Salomé (regia: Carmelo Bene, 1972)
Quo vadis (regia: Mervyn LeRoyl, 1951)
Sodoma e Gomorra (regia: Sergio Leone, 1962)
Secondo Ponzio Pilato (regia: Luigi Magni, 1987)
Stigmate (regia: Rupert Wainwright, 1999)
Uccellacci uccellini (regia: Pier Paolo Pasolini, 1966)
Ultima tentazione di Cristo (regia: Martin Scorsese, 1988)

Valentina Venturi/Grandinotizie.it/ 21 marzo 2001 ore: 10:50


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