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"Di ritorno nella
cara città di Roma dopo il viaggio apostolico in Kazakhstan e
in Armenia che mi ha offerto la provvidenziale opportunità di
incontrare credenti e persone di buona volontà rinati alla libertà
e alla democrazia dopo il lungo periodo della dittatura comunista,
elevo la mia gratitudine a Dio per avermi permesso di portare
a buon termine anche questa tappa della mia missione di pastore
della chiesa universale. Con animo lieto rivolgo a lei, sig. Presidente,
il mio saluto cordiale che volentieri estendo alla sua gentile
signora, e a sui collaboratori come pure all'intero popolo italiano,
su tutti incessantemente invocando le abbondanti benedizioni dell'Altissimo".
Questo il testo del telegramma che Giovanni
Paolo II, appena rientrato a Roma, ha inviato al
Presidente della Reubblica Carlo
Azeglio Ciampi.
Dunque il viaggio numero 95 si chiude con evidente soddisfazione
da parte del pontefice.
Curiosità: sull'aereo che da Ierevan tornava a Roma Wojtyla ha
bruciato sul tempo i giornalisti "compagni di viaggio". Li ha
voluti accanto a sé per una foto. E obbedienti, uno ad uno i 57
che lo hanno seguito in questa missione pastorale si sono fatti
immortalare assieme al Papa.
Un resoconto del viaggio
Kazakhstan e Armenia
L'appello per la pace
Contro il terrorismo
e con gli Usa
Per l'unità dei cristiani.
Grandinotizie.it/28 settembre 2001
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