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Duecentotrentatre
in una sola cerimonia. Tanti sono i beati che Giovanni Paolo II
domenica 11 marzo ha consegnato agli onori degli altari e alle
preghiere dei fedeli. Lo ha fatto ricordando un gruppo di cristiani
uccisi durante la guerra civile spagnola.
Mai nella storia della Chiesa cattolica un Papa aveva proclamato
tanti beati in un solo giorno. E mai un pontefice ne aveva nominati
tanti nel corso del proprio pontificato: fino ad oggi Wojtyla
ha beatificato 1227 persone in 124 cerimonie e suggellato la santità
di altre 446 in 41 riti di canonizzazione. Un vero e proprio record
se si considera che dal 1588, anno di costituzione del dicastero
vaticano per i santi, e il 1978, inizio del magistero pietrino
di Giovanni Paolo II, i suoi predecessori avevano proclamato "solo"
1.310 beati e 300 santi.
Alla presenza di oltre 30mila pellegrini giunti in gran parte
dalla penisola iberica, il Papa nel corso della cerimonia di beatificazione
ha lanciato un appello "per la cessazione delle attività terroristiche
in Spagna". Argomento tragicamente tornato d'attualità negli ultimi
giorni.
Dei nuovi beati 226 furono uccisi dagli anarchico-comunisti nella
provincia di Valencia, gli altri sette morirono in Catalogna.
Erano suore e sacerdoti in gran parte, ma il Papa ha voluto rendere
omaggio alle tante vittime della lotta al regime franchista beatificando
anche molti laici. A tutti loro Wojtyla ha affidato la fine "di
una serie orrenda di violenze e assassini…che nessun motivo, nessuna
causa o ideologia può giustificare…perché solo la pace costruisce
i popoli e il terrore è il nemico dell'umanità".
Lia Romagno/Grandinotizie.it/12 marzo 2001 ore
17:30
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