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Opus Dei, tra spiritualità e lobby
L'Opera di Dio
La potente influenza dell'ordine fondato da Escriva

Il nome per esteso della prelatura personale Opus Dei è Prelatura della Santa Croce e Opus Dei, ma è più comunemente conosciuta con la formula abbreviata che significa "lavoro di Dio". Le prelature personali sono particolari profili giuridici introdotti dal Concilio Vaticano II ed ancora oggi riconosciuti dall'ordinamento della chiesa cattolica. Lo scopo per cui sono state istituite è quello di realizzare particolari incarichi pastorali nelle diverse regioni del mondo.

Fondata a Madrid il 2 ottobre 1928 dal vescovo Josemaria Blessed Escriva, conta ad oggi quasi 84mila membri distribuiti in tutto il mondo e la sua sede principale si trova a Roma. Nel 1969 un'apposita commissione iniziò il processo di discussione - concluso nell'81 - sull'opportunità o meno di assegnare il titolo di prelatura all'Opus Dei. Dopo questo "passaggio", lo stesso papa Giovanni Paolo II ha istituito l'organismo ed emanato lo statuto, elaborato sulla base di quello proposto dal fondatore.

La missione dell'Opus Dei è quella di promuovere fra i cristiani di tutte le classi sociali una vita incentrata consistentemente nella fede e contribuire alla evangelizzazione di ciascuna sfera della società. In breve, l'Opus Dei diffonde il messaggio secondo il quale tutti i battezzati sono chiamati a ricercare la santità ed a fare la conoscenza del Vangelo. La stessa affermazione costituisce il fulcro del Concilio Vaticano II. Per fare questo, la prelatura provvede alla cura pastorale, spirituale e formativa delle persone, incoraggiandole a mettere in pratica gli insegnamenti del Vangelo anche durante l'attività lavorativa. La santificazione del lavoro avviene mediante la ricerca della più alta competenza, nel rispetto delle leggi e dell'etica, in armonia con la parola di Dio e con il desiderio di operare per i cittadini e per la società.

Oggi sembra che l'Opus Dei possa vantare un'influenza su 179 università, 630 quotidiani e riviste e 52 catene televisive in tutto il mondo e da alcuni è considerato l'ordine più influente di Roma, l'equivalente di quello che furono i Gesuiti negli anni di Paolo VI. E' forse per questo che la prelatura è spesso oggetto di critiche. Ex membri dell'ordine e alcuni opinionisti sostengono frequentemente, affermazioni più volte raccolte da un certo tipo di stampa, che l'Opus Dei operi come un'organizzazione segreta, rigida, interessata a reclutare élite dirigenziali. E' per loro mezzo, accusano gli oppositori alla prelatura, che l'Opus Dei può allargare la sua influenza su imprese, università, media - terreno sempre privilegiato dall'organizzazione che vanta associati importanti, come il portavoce Vaticano Navarro Valls - ed anche sullo Stato laico. Le alte sfere dell'Opus, ma anche altri gruppi di opinione, respingono con fermezza questo genere di insinuazioni. L'interesse verso il mondo del lavoro, assicurano, è motivato esclusivamente dall'attenzione rivolta a tutte le azioni umane affinché siano concepite e realizzate come una lode a Dio, per un'operosità rispettosa di quanto è insegnato dal Vangelo. Il lavoro nemico dell'accidia, peccato capitale, e realizzazione della parola di Dio, questo è quanto professano i membri della prelatura, laici o religiosi, noti o comuni.

Resta il fatto che i cooperatori laici, non necessariamente associati, possono svolgere ruoli importanti nel settore finanziario ed in quello politico. Generalmente provengono dalle università e dalle scuole, ma anche dalle imprese, come quei dirigenti che considerano il lavoro una virtù e la ricchezza l'ovvia e giusta conseguenza dell'impegno personale seguito alla chiamata di Dio. Da loro l'organizzazione non si aspetta un vero e proprio impegno pastorale o di evangelizzazione appannaggio più specifico dei religiosi, ma un'attività di sostegno alla prelatura.

I laici dotati di vocazione vengono così inseriti nelle attività di formazione dell'Opus Dei a seconda delle loro specializzazioni, oppure fanno da "testimonial" all'attività della prelatura e portano risorse e capacità in grado di promuovere le fondazioni legate all'Opus Dei.

Ma la prelatura ha anche parte nell'amministrazione finanziaria del Vaticano e in alcune operazione di borsa in Europa ed ora, dal 21 gennaio scorso, Giovanni Paolo II ha nominato monsignore José Luis Cipriani - 57 anni appena compiuti - primo cardinale di formazione Opus Dei.
L'attuale prelato è il vescovo Javier Echevarria, membro dell'Opus dal '48 e segretario personale del fondatore dal 1953 alla sua morte.

Laura Coricelli/Grandinotizie.it/25 gennaio 2001 ore 10:25


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