Pace nel mondo e difesa dell’umanità
Missione Onu
La cooperazione internazionale: obiettivi e attività


  Il fatto Onu
 

Il 2001 è stato per l’Organizzazione delle Nazioni Unite l’anno internazionale dedicato alla mobilitazione contro il razzismo, la discriminazione, la xenofobia e l’intolleranza. L’Organizzazione è anche impegnata attivamente contro il terrorismo. L'Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani Mary Robinson ha definito gli attacchi dell'11 settembre agli Stati Uniti un crimine contro l'umanità intera. Ma all'Onu spetta un ruolo importante su altri due fronti: l’assistenza ai cittadini afghani che intendono lasciare la loro terra e la formazione di un nuovo governo in Afghanistan basato sulla volontà popolare.

  INDICE
 



Il programma Onu negli ultimi anni

1993-2003
Terza decade per la Lotta contro il Razzismo e la Discriminazione Razziale
1994-2004
Decade Internazionale delle Popolazioni Indigene del Mondo
1995-2004
Decade delle Nazioni Unite per l’Educazione ai Diritti Umani
1997-2006
Decade delle Nazioni Unite per lo Sradicamento della Povertà
2001-2010
Decade Internazionale per una Cultura di Pace e di Non-violenza nei confronti dei Bambini del Mondo.

Premio Nobel

L'Onu ha ottenuto per sei volte il premio Nobel per la pace: nel 1954 e nel 1981 con l'Unchr (Alta commissione per i rifugiati), nel 1965 con l'Unicef (Fondo delle Nu per l'infanzia), nel 1969 con l'Ilo (Ufficio internazionale del lavoro), nel 1988 con le truppe di pace (Caschi Blu).

Premio a Kofi Annan
Nel 2001 l’assegnazione del Nobel va all’Onu e all'attuale segretario Kofi Annan che così commenta: "E’ una sfida a fare molto di più e nella maniera migliore possibile".

Cos'è l'Onu

Fondazione
L’Organizzazione delle nazioni Unite è istituita il 26 giugno del 1945 da un’assemblea di 49 Stati, riunitisi alla Conferenza di San Francisco, ai quali si aggiunge la Polonia. L'Italia è ammessa solo nel 1955. La Cina, membro permanente del Consiglio di sicurezza, è stato rappresentato da una delegazione del governo nazionalista fino al 1971, quando l’Onu assegna il seggio alla delegazione della Repubblica popolare cinese, con disconoscimento ufficiale della Repubblica della Cina Nazionale. Le due Germanie aderiscono all’Organizzazione nel 1973. La massiccia adesione all’Onu dei paesi di nuova indipendenza porta, nel 1960, alla Dichiarazione sul diritto all'indipendenza, una condanna del colonialismo e degli ultimi regimi coloniali: quello portoghese, quello della minoranza bianca nell’ex Rhodesia del Sud quello dell'apartheid in Sudafrica.
In base allo statuto dell’Onu l'adesione è aperta a tutti i Paesi fautori della pace e l’Organizzazione è basata sul reciproco riconoscimento della sovranità di ciascuno degli Stati membri.

I passi verso la cooperazione internazionale
Un iniziale concetto di sicurezza e di cooperazione internazionale può essere individuato nella costituzione della Società delle Nazioni, organizzazione internazionale nata dopo la prima guerra mondiale; nella Carta Atlantica, firmata nel 1941 dall’allora presidente statunitense Franklin Delano Roosevelt e dal primo ministro britannico Winston Churchill e nella Dichiarazione delle nazioni unite, sottoscritta, nel 1942, da ventisei nazioni alleate contro le potenze dell'Asse.

Cosa fa l'Onu

Le principali aree d’intervento dell’Onu
Mantenimento della pace; cooperazione allo sviluppo economico e assistenza umanitaria; promozione dello sviluppo sociale, con particolare riguardo alla tutela dei diritti umani; cooperazione culturale e scientifica.
La pace. E’ il principale obiettivo delle Nazioni Unite nel mondo. Secondo quanto previsto dallo Statuto, gli Stati Membri devono risolvere le controversie con mezzi pacifici, evitando di minacciare altri Stati o di usare la forza contro di loro.

Contributi alla pace
Le Nazioni Unite partecipano alla risoluzione della crisi scoppiata a Berlino nel 1948-49 e, nel 1962, a quella dei missili cubani. Nel 1988, un accordo di pace, patrocinato dall’Onu, pone fine alla guerra fra Iran e Iraq. Negli anni ’90 le Nazioni Unite sono protagoniste nel ristabilire la sovranità del Kuwait e la pace in Cambogia, El Salvador, Guatemala e Mozambico.

L’Onu in Africa
L’Organizzazione delle nazioni Unite ha sostenuto una lunga campagna contro l’apartheid in Sud Africa e per l’indipendenza della Namibia. Ha, inoltre, contribuito al rimpatrio in Mozambico dei rifugiati; ha fornito assistenza umanitaria in Somalia e Sudan e intrapreso sforzi diplomatici per riportare la pace nella regione dei Grandi Laghi. Nel 1998, il Consiglio di Sicurezza istituisce due nuove operazioni per il mantenimento della pace. Nella Repubblica Centro Africana, l’Onu fornisce assistenza elettorale.

L’Onu in Medio Oriente
Il coinvolgimento delle Nazioni Unite nel conflitto Arabo-Israeliano dura da mezzo secolo. Le azioni e le linee guida per la pace sono contenute in due fondamentali risoluzioni del Consiglio di Sicurezza, una datata 1967 e l’altra 1973.
Il primo gruppo di osservatori militari delle Nazioni Unite viene istituito nel 1948. Attualmente nella regione stazionano due forze per il mantenimento della pace. Una, creata nel 1974, serve a mantenere un’area di separazione fra le truppe israeliane e quelle siriane sulle Alture del Golan; l’altra, formata nel 1978, contribuisce alla stabilità e fornisce protezione alla popolazione stanziata nel Sud del Libano. Nel 1989 trattative patrocinate dall’Onu portano al ritiro delle truppe sovietiche dall’Afghanistan.
Ancora nel Medio-Oriente, una missione di osservatori Onu controlla la zona demilitarizzata fra Iraq e Kuwait, realizzata dopo la restaurazione della sovranità del Kuwait nel 1991.

Disarmo
Un altro importante obiettivo dell’Onu è quello di fermare la proliferazione degli armamenti e di ridurre, ed eventualmente eliminare, tutte le armi di distruzione di massa. L’Onu ha istituito un forum permanente per le trattative sul disarmo, ponendosi a favore delle trattative multilaterali nella Conferenza sul Disarmo e in altri organismi internazionali.
Queste trattative hanno prodotto accordi quali il Trattato per la Non Proliferazione Nucleare (1968), il Trattato per il Bando Totale dei Test Nucleari (1966) e i trattati che istituiscono le zone denuclearizzate.
Altri trattati ratificati grazie al supporto dell’Onu sono quelli che proibiscono lo sviluppo, la produzione e lo stoccaggio di armi chimiche (1992) e batteriologiche (1972), bandiscono le armi nucleari dai mari e dagli oceani (1971) e dallo spazio (1967); vietano o limitano altre tipologie di armamenti. Nel 1997, più di 100 nazioni hanno sottoscritto la Convenzione di Ottawa che dichiara fuorilegge le mine antiuomo. L’Onu incoraggia tutte le nazioni ad aderire a questo e ad altri trattati che mettono al bando gli armamenti. Le Nazioni Unite stanno inoltre sostenendo gli sforzi per arrivare al controllo delle armi di piccolo calibro e delle armi leggere.



Gli organi previsti dallo statuto dell'Onu

Assemblea generale
E’ l’Organo deliberativo principale, costituito da un rappresentante per ogni stato membro. Ha il potere di creare agenzie speciali come l'Unpd (Programma delle Nu per lo sviluppo), l'Unctad (Conferenza delle Nu sul commercio e sullo sviluppo) e l'Unicef (Fondo delle Nazioni Unite per l'infanzia).

Consiglio di sicurezza
Siede in sessione permanente ed è l'organo principale eletto al mantenimento della pace. E costituito da quindici membri, cinque dei quali permanenti (Cina, Francia, Gran Bretagna, Russia e Stati Uniti); i membri non permanenti restano in carica per due anni.

Consiglio economico e sociale
Composto da 54 membri, si riunisce annualmente e coordina le attività economiche e sociali e delle agenzie specializzate, come l'Oms (Organizzazione mondiale della sanità), l'Unesco (Organizzazione delle Nu per l'educazione, la scienza e la cultura), la Fao (Organizzazione per l'alimentazione e l'agricoltura) e l'Ilo (Ufficio internazionale del lavoro).
Consiglio di amministrazione fiduciaria. Responsabile della supervisione di undici territori, i suoi lavori sono stati sospesi nel 1994, in seguito alla costituzione della Repubblica indipendente delle isole Palau, l'ultimo territorio amministrato.

Corte internazionale di giustizia
Ha sede all'Aia, in Olanda, ed è composta da quindici giudici. Supervisiona i diversi casi proposti dai membri delle Nu; su richiesta dell'Organizzazione o delle sue agenzie, la Corte rilascia pareri non vincolanti.

Segretariato generale
Può sottoporre all’attenzione del Consiglio di Sicurezza qualunque questione che sembri minacciare la pace e la sicurezza internazionale, svolgendo attività di mediazione o intraprendendo azioni di diplomazia preventiva.



Finanziamenti

Il bilancio delle attività ordinarie è coperto da quote erogate dai paesi membri e nel biennio ‘90-‘91 ha raggiunto un volume di oltre 2,1 miliardi di dollari; i programmi speciali dell'Unicef e dell'Undp sono finanziati da contributi volontari. Dalla metà degli anni Ottanta l’Onu è entrato in una profonda crisi finanziaria, aggravata dal mancato versamento delle quote da parte di vari paesi, tra cui gli Stati Uniti.
Sotto il profilo finanziario, l’Italia è attualmente il sesto maggior contribuente al bilancio ordinario delle Nazioni Unite, con una quota di 52,7 milioni di dollari, pari al 5,09 per cento del totale. Nel 2000-2001, l’Italia contribuisce inoltre al bilancio delle operazioni di pace dell’Onu, con una quota di circa 122 milioni di dollari, e al finanziamento dei Tribunali Internazionali dell’Onu, con una quota di oltre 8 milioni di dollari.



La trasparenza e l’informazione

Dipartimento per l’Informazione Pubblica (Dpi)
Nel 1946, la prima sessione dell’Assemblea Generale dell’Onu stabilisce che il proprio operato non può prescindere dall’informazione diffusa su quelli che sono gli obiettivi e le attività dell’organizzazione, istituendo, così, il DPI e delineandone gli orientamenti.

Centro di Informazione delle Nazioni Unite (Unic)
Istituito nel 1958 per offrire i propri servizi all’Italia, a Malta, alla Santa Sede e a San Marino, funge da ufficio di collegamento tra questi Paesi, il Segretario Generale dell’Onu e la sede delle Nazioni Unite a New York.

Cinzia Bianchino

  Grandinotizie.it/ 03/aprile/2002