Il segretario di Stato americano
Powell
Ieri eroe del Golfo, oggi mediatore in Medio Oriente


  Colin Powell
 

Mediatore nella difficile situazione in Medio Oriente, stratega di Bush dopo gli attentati dell'11 settembre e in un sondaggio svolto in America nel dicembre scorso è risultato essere più popolare del Papa. Ecco chi è Colin Powell.

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Il punto. Viaggio in Medio Oriente

La vigilia
La mediazione e i piani di pace non bastano a fermare la violenza in Medio Oriente. Allora Powell decide di andare di persona nei Territori per cercare di trovare una soluzione. "Comprendiamo le difficoltà di Israele, ma la strada migliore per fare passi avanti verso la soluzione della crisi è un ritiro delle forze israeliane". E questa è la risposta diplomatica ma esplicita che dà prima ancora di arrivare ad Ariel Sharon che aveva chiesto agli Usa di non fare pressioni su Israeele perché desistesse dall'occupazione. Il segretario di stato americano dichiara inoltre che "Yasser Arafat è il legittimo rappresentante del popolo palestinese e che dunque è con lui che gli israeliani dovranno parlare".

L'incontro con Sharon
Venerdì 12 aprile. Durante una conferenza stampa con il premier Sharon dichiara: "Gli Usa sono al fianco di Israele e vogliono cercare una soluzione alla crisi. Comprendiamo il diritto di Israele di difendersi dal terrorismo ma dobbiamo anche tenere conto dei riflessi strategici sugli altri stati della regione e nel mondo". Intanto ottiene la promessa da parte di Sharon del progressivo ritiro delle truppe israeliane dai territori. "Non ho tuttavia una precisa risposta sui tempi" conclude.

L'incontro con Arafat
L'incontro con il presidente palestinese Yasser Arafat è avvenuto a Ramallah ed è durato circa tre ore. "E' stato un colloquio utile e costruttivo" ha detto al termine Powell.



Powell, Segretario di Stato

Febbraio 2002. Powell in tv
Appare sul canale di video musicali Mtv. Partecipa ad un forum con i ragazzi nel quale si discute di lotta al terrorismo.

Gennaio 2002. Powell in Afghanistan
Durante l'incontro con il primo ministro del governo provvisorio afghano Hamid Karzai Powell ha promesso che gli Usa "rimarranno al fianco dell'Afghanistan, sia durante la ricostruzione sia nel futuro". Incontro storico tra i due. Powell infatti è il più alto esponente dell'amministrazione Bush che visita l'Afghanistan dopo la caduta del regime dei Talebani ed è anche il più alto esponente Usa che visita l'Afghanistan dopo il segretario di Stato Henry Kissinger, che vi si recò nel 1976.

Sondaggio: più popolare del Papa
Nel sondaggio Zogby del 20 dicembre 2001 sull' "America in guerra", molto seguito negli Usa, Colin Powell coglie una percentuale di gradimento e popolarità nettamente superiore a quella del papa Giovanni Paolo II. I risultati indicano, dunque, che Powell riceve un giudizio positivo dal 90 per cento degli interpellati a fronte di un tre per cento che lo giudica negativamente ed un sette per cento di indifferenti. La simpatia che sembra circondare Powell è tale che Zogby gli mette a confronto il risultato ottenuto dal papa al quale va un 75 per cento di giudizi positivi a fronte di un 13 per cento di opinioni negative ed un dieci per cento di indifferenti.
John Zogby ha commentato sorpreso: "non molti fra noi sono più popolari del papa. E' difficile credere che Powell sia più popolare del presidente e del segretario (alla difesa Donald) Rumsfeld". "Questo -argomenta Zogby- significa che il suo lavoro diplomatico nella costituzione della coalizione per la guerra ha dato i suoi frutti".

Pace in Medio Oriente e Palestina
E' lui a rilanciare il processo di pace in Medio Oriente (la storia, i conflitti, la situazione nel dossier Palestina). Il 19 novembre 2001 a Louisville il suo discorso si articola in due punti essenziali: intervento diretto degli Usa per la ripresa del dialogo e favorire la nascita dello stato palestinese. Una novità assoluta per quanto riguarda la diplomazia americana che fino ad allora aveva sempre disconosciuto la sovranità della Palestina. Commenti positivi da tutto il mondo.

11 settembre
Dopo gli attentati di New York e Washington, di fronte ad un'America ferita e con tanta voglia di reagire immediatamente, è lui a scandire i tempi dell'azione e a convincere il presidente George W. Bush che solo con una strategia razionale e mirata si può estirpare una rete così ben nascosta e ramificata all'interno di più Paesi come è quella di Osama Bin Laden. Trascorrono 56 giorni prima che gli Usa attacchino l'Afghanistan. E' lui più di ogni altro ad interpretare caratteristiche e peculiarità della nuova guerra, la prima del ventunesimo secolo.

George W. Bush
Il Presidente degli Stati Uniti George W. Bush nomina Powell Segretario di Stato il 16 dicembre 2000. Scegliendolo come segretario di Stato, Bush ha voluto anche cercare consensi nella comunità afro-americana, che aveva reagito con ostilità alla sua nomina.



Storia del "soldato" Powell

Vietnam
Svolge due turni di servizio durante la guerra del Vietnam. Esattamente dal 1962 al 1963 e dal 1968 al 1969. Arriva a Saigon la mattina del natale del 1962: è uno delle migliaia di consiglieri militari spediti in Vietnam dal presidente degli Stati Uniti John F. Kennedy. Secondo Powell, la sconfitta americana dipese dalla limitazione delle risorse militari da mettere in campo.

Incarichi
Powell ha fatto una brillante e rapida carriera. Nel 1972 è nominato assistente del vicedirettore del bilancio. Dal 1973 al 1977 ricopre incarichi come comandante di battaglione in Corea del Sud. Negli stessi anni è capo di una brigata di truppe aviotrasportate in Germania Federale. Nel 1983 diventa "assistente militare" del segretario alla difesa Caspar Weinberger. Per sei mesi ricopre il ruolo di comandante del quinto corpo d'armata acquartierato a Francoforte. Lascia la Germania alla fine del 1986. E' nominato numero due del consigliere per la sicurezza nazionale Frank Carlucci.

Reagan
Nel 1987 Ronald Reagan lo nomina alla guida degli Stati Maggiori militari. Dal 1987 al 1988 ricopre l'incarico di consigliere per la sicurezza nazionale, sempre per Reagan. Nel 1988 è promosso generale a quattro stelle e dirige il Forces Command. E' il primo funzionario nero ad occupare il prestigioso ufficio al secondo piano del pentagono.

George Bush seniorBill Clinton
Riceve la carica di alto ufficiale militare sia durante la presidenza di George Bush sia con Bill Clinton. Nel 1991 durante la guerra del Golfo, Powell è Chief of Staff (Capo di stato maggiore). E' il primo nero nella storia ad ottenere questo grado militare. Nel 1992 rifiuta la proposta di Clinton di diventare vice presidente.

Strategia
La sua tattica di guerra è essenziale ed incisiva. Le guerre si combattono solo quando sono già vinte in partenza. Secondo la "dottrina Powell" prima vengono gli sforzi diplomatici: le armi sono l'ultima scelta.



Powell... dietro le quinte

Famiglia
Powell è sposato con Alma Vivian Johnson originaria di Birmingham, Alabama. Ha tre figli Michael, Linda e Anne e due nipoti. La moglie è affetta da depressione cronica. Nel febbraio 1991 la figlia, allora ventiseienne, Linda Powell debutta a Broadway, nello spettacolo teatrale Giorno del giudizio. Dopo l'attentato delle Torri Gemelle, Linda rifiuta di partire in tournée in Inghilterra. Il figlio Michael ha definito il padre "un moderato". Il 22 gennaio 2001 George W. Bush nomina il trentasettenne Michael alla guida della potente Federal Communication Commission.

Discendenze
Il generale Powell sembra sia un diretto discendente di Edoardo I d'Inghilterra. Quindi cugino alla lontana della regina Elisabetta e della principessa Diana. Lo sostiene Harold Brooks-Baker, il massimo esperto britannico di alberi genealogici. Secondo il ricercatore inglese, Powell avrebbe rapporti di parentela anche con i presidenti George Washington, Thomas Jefferson e George Bush.

Bomba atomica
Nella sua biografia Nato nel bronx: una storia americana, Powell scrive che durante la Guerra del Golfo, aveva preparato un rapporto segreto sull'uso dell'arma atomica. Decide di distruggerlo, considerandolo "un disastro".

Memorie
Dopo essersi ritirato dalla carriera militare, il generale Powell il 17 agosto 1993 firma un contratto di sei milioni di dollari con la casa editrice Random House, per scrivere le sue memorie. Il libro si intitola My American Journey. La copia italiana (519 pagine) Nato nel bronx: una storia americana esce nel 1996, edita dalla Mondadori. In uno stralcio dell'opera sono rivelati numerosi scontri con il comandante sul campo Norman Schwarzkopf. Powell ricorda che "sotto pressione quell'uomo era come un vulcano in eruzione". Appena uscito in America, il libro supera molti record: dalle 500 mila copie previste, ne vengono stampate 950 mila. Il numero finale è stato di 1,25 milioni di copie.

Lamberto Dini
Nel 1995, durante una conferenza alla Trinity University di San Antonio nel Texas, Colin Powell dichiara che il suo modello politico è Lamberto Dini (all'epoca Presidente del Consiglio). "Non soltanto Dini è indipendente, ma non ha una ideologia politica, e si prepara a guidare un governo di tecnocrati. E' stato prescelto per formare un governo proprio su questa base. Interessante, molto interessante".

Medaglia d'Oro
Colin Powell nel 1991 riceve la medaglia d'oro al merito per la vittoria conseguita nella guerra del Golfo, nel ruolo di Capo di stato maggiore interarmi nell'operazione Tempesta nel deserto. La sua medaglia è stata poi coniata anche in bronzo, per poi essere venduta al pubblico.

Gola profonda
Powell chiude con una tradizione inaugurata da Henry Kissinger, e "uccide" l'alto funzionario dell'amministrazione che parla protetto dall'anonimato. Tutto quello che dichiara davanti ai giornalisti deve essere virgolettato e attribuito a suo nome.

Bob Woodward
Il celebre giornalista del Washington Post (coautore dell'inchiesta sullo scandalo Watergate, costata la presidenza a Richard Nixon) nel maggio del 1991 in un libro riferisce che Powell si oppose in gennaio all'azione armata contro l'Iraq. Secondo le sue teorie, Powell avrebbe voluto continuare con le sole sanzioni economiche per costringere l'Iraq a lasciare il Kuwait. Le informazioni furono smentite fermamente dal Capo di Stato maggiore.

Dichiarazioni
Il 10 agosto 1991 Powell – subito dopo la vittoria nella Guerra del Golfo – dichiara: "Direi che abbiamo raggiunto tutti i nostri obiettivi. L'importante è capire che noi non smobiliteremo come dopo la seconda guerra mondiale o dopo la Corea".

Bambolotto
La casa di produzione di giocattoli Hambro ha creato il bambolotto Colin Powell. E' in vendita dal 1998 al prezzo di 46 dollari.

  Grandinotizie.it/ 15/aprile/2002