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La statua che piange La sera del 5 marzo 2002 a Messina una scultura raffigurante Padre Pio comincia a lacrimare. Un liquido rossastro scende dagli occhi e non si ferma più. Avvertito da un passante ci ha provato il parroco della chiesa della Madonna di Pompei - dove si trova la statua - a tergere il volto del frate ma senza riuscirci. La notizia in poco tempo ha fatto il giro della città siciliana e, nella notte, almeno duemila persone si sono radunate sul luogo per pregare. Passano due giorni e viene rivelato il mistero. Una telefonata anonima giunge alla rete televisiva della Gazzetta del Sud. "E' stato mio figlio ad imbrattare di sangue la statua. E io non ce la faccio più a vedere tutta quella gente in pellegrinaggio ingannata da uno scherzo". La voce è quella di una donna. E la confessione è ritenuta attendibile. Non si tratta dunque di miracolo, ma la devozione per il frate di Pietrelcina si dimostra ancora una volta fuori discussione.
Padre Pio santo
26 febbraio 2002: cerimonia a giugno Per la santificazione di Padre Pio la cerimonia è il 16 giugno. La data è stata comunicata alle migliaia di persone raccolte in preghiera nel santuario di Santa Maria delle Grazie di San Giovanni Rotondo dal portavoce dei frati cappuccini del paese pugliese padre Luciano Lotti, in collegamento radiofonico da Roma. Un lungo applauso e lacrime di gioia dei fedeli hanno accolto l'annuncio. Campane a festa, fuochi pirotecnici e musiche popolari intonate da una banda hanno festeggiato l'evento. Per l'occasione la statua di padre Pio era stata spostata sull'altare maggiore del santuario ed adornata con rose bianche.
20 dicembre 2001: Wojtyla dice sì Padre Pio sarà santo. Il 20 dicembre sono stati ufficialmente riconosciuti i suoi miracoli. D'accordo medici, teologi e cardinali nel valutare miracolosa la guarigione di Matteo Colella. In tutto sono tredici i decreti promulgati da Giovanni Paolo II, nella sala Clementina del palazzo Apostolico in Vaticano. Riguardano 5 cause di canonizzazione e 8 di beatificazione.
La storia di Matteo Pio Colella Il piccolo di 7 anni colpito da meningite fulminante al quale i medici non avevano dato più speranze. Viene portato nella cella di Padre Pio per una veglia di preghiera. Gli appare un uomo dalla lunga barba bianca. "Non ti preoccupare, guarirai", gli avrebbe detto. Matteo esce dal coma e col tempo spariscono anche le lesioni provocate dalla malattia.
2 maggio 1999: la beatificazione Giovanni Paolo II beatifica Padre Pio il 2 maggio 1999. La beatificazione è il primo titolo ufficiale con il quale la Chiesa autorizza la venerazione di un personaggio scomparso in odore di santità. La canonizzazione è la consacrazione definitiva. Prima della Riforma, il processo di beatificazione poteva essere avviato solo trent'anni dopo la morte del futuro Santo. Oggi, invece, il termine è stato ridotto a cinque anni. Il processo di beatificazione ha due momenti: quello diocesano, che inizia dopo il Nihil Obstat della Chiesa e quello Vaticano, nella Congregazione delle cause dei Santi. Celebrato il processo diocesano il futuro beato prende l'appellativo di Servo di Dio. L'opera di ricerca delle testimonianze, prove, scritti e lettere, detta Positio, viene riunita in un libro, consegnato alla Congregazione delle cause dei Santi. Dopo l'ulteriore verifica da parte loro, l'ultima parola spetta al Papa: che dichiara il futuro santo Venerabile. Padre Pio viene proclamato Venerabile da Giovanni Paolo II il 18 dicembre 1997 alle ore 11,45. Poi la causa procede. E la Congregazione dei Santi lo dichiara Beato solo dopo aver raccolto le prove dell'esistenza di un miracolo: procedimento che segue l'iter di accertamenti, anche medici, simili a quelli per la venerabilità. Il regista premio Oscar J. Paddy Nolan ha ripreso l'evento per farne un film documentario.
18 dicembre 1997: è venerabile Sua Santità Giovanni Paolo II dà l'annuncio il 18 dicembre 1997 alle ore 11,45. Proprio in prossimità del Natale, una festa cristiana molto amata da Padre Pio, che scrive: "Tutte le feste della Chiesa sono belle. La Pasqua, sì, è la glorificazione... ma il Natale ha una tenerezza e una dolcezza infantile che mi prende tutto il cuore". (Padre Pio Gdr,75).
21 ottobre 1997: inizia il viaggio verso la santità Si apre la via alla venerazione sugli altari. Finalmente la causa, arenata fra mille polemiche e opposizioni, subisce un'accelerazione. C'è chi desidera che la beatificazione arrivi per il trentennale della sua morte. Avverrà solamente qualche mese dopo: il 2 maggio 1999.
Chi era il frate di Pietrelcina
L'infanzia di Francesco Forgione E' il nome di battesimo del futuro Padre Pio. A Pietrelcina, una piccola località del Sannio, in provincia di Benevento, nel rione Castello nasce il piccolo Francesco. Figlio di Grazio Maria Forgione (1860-1946) e Giuseppa di Nunzio (1859-1929). Lo battezzano così per la devozione che hanno verso il poverello di Assisi. La donna partorisce in casa da sola, il marito è assente. A causa delle doglie interrompe il lavoro nei campi. Quando il marito rientra, il suo piccolo è già nato. La famiglia Forgione vive di lavori agricoli ed è molto cristiana. Ha sette figli, allevati nel timore di Dio. Per permettere al marito di partire per lavoro, la moglie manda avanti la famiglia con rigore ed amore. Francesco è il quartogenito. E' un bimbo tranquillo ed educato. Ama la solitudine e fin da giovanissimo frequenta la Chiesa di Santa Maria degli Angeli. Persino quando lavora con la famiglia è solito recitare il rosario. Da solo, testimonia la madre, si sottopone ad aspre penitenze. Ed ama dormire in un giaciglio a terra, con una pietra come cuscino. Già alle scuole elementari, come ricorda il maestro Caccavo, con il quale Francesco spesso s'incontra, è ispirato a consacrarsi alla vita religiosa. A quindici anni, la decisione di prendere i voti.
Battesimo immediato Ore dopo la nascita, verrà battezzato il piccolo Francesco. I genitori temevano che anche lui morisse come i suoi fratelli.
Francesco diventa Padre Pio A soli quindici anni comincia il noviziato tra i Frati Cappuccini. Nel 1910 viene ordinato sacerdote. Il 20 settembre 1918 riceve le stimmate, il segno fisico della passione di Cristo. Diventa così il primo sacerdote nella storia a portarle. La sua vita austera si articola in molte ore di preghiera al giorno. Ed il suo operato tra i fedeli di San Giovanni Rotondo chiama a raccolta genti di ogni dove. Padre Pio muore il 23 settembre 1968. E' sepolto nella cripta della chiesa di Nostra signora della Grazie, dove oltre 100 mila persone avevano presenziato ai funerali.
Fisico debole La salute non lo assiste completamente neanche da giovane. E' tisico e cagionevole. Tanto che teme di non riuscire a condurre a termine la severa regola di San Francesco. Ma la sua forza d'animo lo aiuta sempre. Soffre di frequenti ipertermie: febbri talmente elevate che neanche la scienza medica ha una spiegazione. Si arriva a misurarle con dei termometri da bagno: sembra che raggiungano i 48 gradi. Nel 1915, con la chiamata alle armi, si ammala per ben tre volte. Per questo i suoi superiori preferiscono lasciarlo al convento. Presto viene riformato con la diagnosi di broncoalveolite doppia. Giunge a San Giovanni Rotondo il 29 luglio 1916. Vi rimane fino alla morte.
Ultima messa L'ultima celebrata da Padre Pio, ormai debilitato dalle sofferenze si è svolta il 20 settembre 1968. E' il cinquantenario dell'apparizione delle stimmate. La morte giungerà due giorni e mezzo dopo, la notte tra il 22 e il 23.
Estasi Apparizioni celesti e terrificanti presenze del maligno. Padre Pio le cominciò ad avere a soli cinque anni. Fin dall'inizio, la sua esistenza fu segnata dal soprannaturale.
Le stimmate Gli apparvero il 20 settembre 1918. Cinque ferite piagate, nei punti cardine della passione di Nostro Signore Gesù. Mentre pregava a san Giovanni Rotondo una persona celeste con dei raggi di luce gli trafisse mani, piedi e costato. Si dice che le stimmate gli fossero apparse prima di quella data, ma che il Frate chiese a Dio di tenergliele ancora nascoste. I segni della passione scomparvero solo qualche ora prima della morte.
Gli esperti e le stimmate Appena il fenomeno delle stimmate è reso pubblico, si susseguono le visite e gli accertamenti medici per verificarne l'esistenza. Le prime visite le fanno due dottori, Luigi Romanelli di Barletta e Angelo Maria Merla di San Giovanni, mandati da Padre Pietro da Ischitella. Nell'agosto 1920, il Sant'Uffizio invia sul luogo l'ateo Amerigo Bignami, professore dell'Università di Roma. Questi definisce le stimmate semplici lesioni, da non toccare per quindici giorni. Lo punge con lo spillo per vedere se la mano è bucata. Padre Pio si spaventa e non vuole farsi più visitare da lui. Due anni dopo tornano i due medici pugliesi per chiudere una lunga relazione scritta. Sono cinque lesioni permanenti da due anni, "dalle strane caratteristiche anatomiche patologiche, la cui sede corrisponde alle parti in cui Nostro Signore si offrì al supremo olocausto della Croce..."(Da Le stimmate di Padre Pio, pag.77 e sg.).
Il dono dell'ubiquità Padre Pio aveva la capacità di trovarsi contemporaneamente in due luoghi diversi. Lo hanno testimoniato molti fedeli.
Leggeva nell'animo Tra le capacità miracolose di Padre Pio c'era quella di penetrare nell'animo dei fedeli e leggere i loro peccati come in un libro aperto: al punto che, per scuotere gli impenitenti, li cacciava anche dal confessionale.
Gelsomino Questo era il gradevole profumo che emanava il Frate di Pietrelcina e che misteriosamente si poteva sentire in ogni luogo lui fosse passato.
Fenomeni oltre l'umano? Sono diversi quelli che riguardano Padre Pio. La bilocazione, cioè la capacità di apparire in due posti diversi contemporaneamente. La premonizione, cioè la capacità di prevedere avvenimenti futuri. L'ipertermia, ovvero la capacità di sopportare temperature corporee altissime (anche 48 gradi).
Dalle Lettere di Padre Pio "Gesù ama dare se stesso alle anime semplici; noi dobbiamo fare uno sforzo per acquisire questa bella virtù di semplicità ed abbracciarla in grande stima. Gesù disse: se non cambi e diventi come un bambino, non entrerai mai nel Regno dei Cieli (Matteo 18,3). Ma prima di insegnarci questo con le parole, lo aveva già realizzato in pratica. Egli divenne bambino e ci diede l'esempio di quella semplicità che dopo ci avrebbe insegnato anche con le parole. Ha lasciato pieni i nostri cuori e ha tenuto lontano da noi tutta la diffidenza umana. Noi dobbiamo provare a mantenere puri i nostri pensieri, rette le nostre idee e sante le nostre intenzioni". "Pace e semplicità di cuore, serenità di mente, tranquillità d'animo, sono il legame dell'amore. Pace significa ordine, armonia del nostro intero essere: significa continuo godimento che sprizza dal sapere di una buona coscienza; è la santa gioia di un cuore in cui regna Dio. La pace è la via della perfezione, infatti la perfezione si trova nella pace. Il Demonio che è ben conscio di tutto questo fa di tutto per farci perdere la nostra pace. Dio è sempre nella mia mente e impresso nel mio cuore. Non perderò mai i Suoi segni".
Ipocrisia, male del nostro tempo "E' il male più grande del nostro tempo", disse Padre Pio in un'intervista con William M. Carrington nel 1945. "Esiste a tutti i livelli della nostra società, nei posti alti e in quelli più bassi".
Protagonisti. Gli incontri fondamentali
Frate Camillo Frate cappuccino di Pietrelcina. Il suo carisma influenzò Padre Pio. Lo conosce da bambino. Fu questo incontro ad indurlo ad entrare nel suo stesso ordine.
Carmelo Durante Padre superiore del convento di Padre Pio e padre spirituale del beato di Pietrelcina. Con l'aiuto di Padre Pio padre Carmelo realizzò a Sessano, in provincia di Isernia, la Cittadella mariana di Padre Pio dove trovano accoglienza un gran numero di anziani. Padre Carmelo Durante è morto il 5 gennaio 2000 ad Isernia.
Irene Gaeta Figlia spirituale di Padre Pio. Si incontrano quando la bambina ha solo nove anni. Nel 1988 il Frate le si manifestò dicendole di portare la sua azione umanitaria in una chiesa particolare: il Sacro Cuore di Gesù Agonizzante di Vitinia. Da allora, nella parrocchia alla periferia di Roma, in via Sant'Arcangelo di Romagna 70, la presenza del Frate è tangibile. E si sarebbe addirittura manifestata nel 1989 durante l'Eucarestia. L'icona di un cuore ha cominciato a pulsare e a irradiarsi di luce. La parrocchia ferve di attività dedicate a Padre Pio. Nel febbraio 1997 è stata inaugurata la sede dell'Associazione per la casa d'accoglienza.
Valentino Vailati Arcivescovo di Manfredonia. Il 16 febbraio 1973 è stato il primo a consegnare i documenti relativi alle opere miracolose svolte dal frate di Pietrelcina, alla Sacra Congregazione per le Cause di Santità. Voleva ottenere il Nulla osta e cominciare il processo di Beatificazione.
Giovanni Paolo II Il futuro Giovanni Paolo II , quando era ancora vescovo di Cracovia, era già devoto di Padre Pio. Scrisse dalla Polonia a Padre Pio affinché salvasse una madre di famiglia moribonda. Il suo desiderio venne esaudito: lo stesso Pontefice fu testimone dei miracoli del Frate. Sembra inoltre che Padre Pio abbia predetto al giovane Karol l'elezione a Papa oltre all'attentato di Piazza San Pietro.
Luoghi, devozione e curiosità
Su una finestra il volto di Padre Pio Centinaia di persone (gennaio 2002) si recano a Monte San Biagio vicino Latina, per guardare la zanzariera sulla finestra della casa di Gino Alberoni. Lui che quattro anni fa fu testimone di un miracolo del Frate, mostra quella che sembrerebbe essere l'immagine del santo di Pietrelcina. Si possono osservare, in controluce, segni opachi come incisi sulla zanzariera: riproducono una sagoma umana, sorprendentemente simile a quello del Frate. E' vero. Potrebbe essere qualsiasi cosa. Qualcuno azzarda alla scia di una lumaca. Ma lui, il falegname Gino, non ha dubbi. Dice: "Avevo un'escrescenza sotto il palato. I medici mi avevano lasciato poche speranze. Un pomeriggio sono andato a riposare, mentre dormivo ho sentito un brivido di freddo, intenso. Quando mi sono svegliato non c'era più nulla sotto il palato. Inspiegabile. Anche per i medici. Ecco perché sono convinto che quel volto sia quello del frate che mi ha guarito. E non importa che siano state le lumache o altro, la cosa importante è che sia lì".
Rotondo, San Giovanni E' la cittadina che lo vede operare per mezzo secolo. Sull'altare a dire messa. A preparare adulti e piccini ai sacramenti. Sempre pronto ad avvicinare la folla a Dio e ai suoi comandamenti. Quando si profila l'eventualità, partita da Roma, di un trasferimento di Padre Pio, si assiste ad una vera rivoluzione degli abitanti della località pugliese che vuole impedirne l'allontanamento. Egli rimane.
Trenta maggio 1994 Iniziano i lavori per la nuova chiesa di San Giovanni Rotondo.
Santa Maria delle Grazie Chiesa di Santa Maria delle Grazie, consacrata il 5 luglio 1676, conserva due lapidi in onore di Padre Pio. Una per i cinquant'anni di sacerdozio (10 agosto 1910 – 10 agosto 1960). L'altra per i cinquant'anni di permanenza a San Giovanni Rotondo (1916-1966). L'altare di San Francesco è quello dove il frate ha celebrato la messa tra il 1945 e il 1959.
Convento Nostra Signora della Grazia Dei frati cappuccini Nostra Signora della Grazia, San Giovanni Rotondo, 71013 Foggia, Italia. Telefono 00 (39) 0882 - 410.252 00 (39) 0882 - 410.249 00 (39) 0882 - 410.531. Fax: 00 (39) 0882 - 419.340.
Convento di Morcone Francesco vi fa il suo ingresso il 6 gennaio 1903. Il 22 gennaio dell'anno successivo comincia l'anno di noviziato col come di Frate Pio, trasferendosi a Sant'Elia a Pianisi per il Ginnasio.
1944: una messa davanti ai soldati americani Il 18 maggio 1944, giorno dell'Ascensione. Molti soldati americani della 15° Forza Aerea parteciparono alla messa celebrata dal frate. In quell'occasione venne scritto da William Carrington quello che si considera oggi il primo articolo su Padre Pio, tratto dalla lettera del colonnello John La Boone. Eccone un brano: "Per me e per i miei soldati, la messa di Padre Pio eclissa ogni cosa di cui abbiamo già fatto esperienza in questo teatro di guerra. Il che non è difficile da capire quando si realizza che Egli è l'autentica antitesi del motivo della guerra stessa. In lui abbiamo trovato l'opposto dell'odio e, nella violenza di questa guerra, il contatto con l'amore di Cristo, attraverso questo prete prescelto, è uno shock per i nostri pensieri. Noi ricorderemo".
National Centre for Padre Pio Ha sede negli Usa ed è autorizzato dai Frati Cappuccini di Foggia. Per chi volesse contattarlo per posta elettronica, questa è l'E-mail: ncfpp@earthlink.net. Chi invece vuole scrivere per posta ordinaria, l'indirizzo è National Centre of Padre Pio, 2213 Old Route 100, Barto, Pennsylvania, 19504 Usa. Telefono 610-845-3000. Il Centro è diretto da Vera Calandra e si trova nella diocesi di Allentown, raggiungibile con l'autostrada. E' aperto nei giorni feriali dalle 9 del mattino alle 5 del pomeriggio.
Preghiere Per ottenere l'intercessione di Padre pio, sono consigliate delle preghiere dal Centro Nazionale dedicato al frate. "O Gesù, pieno di grazia e di carità, vittima per i peccatori, così costretto dall'amore per noi che volevi morire sulla croce, io umilmente ti supplico di glorificare in cielo e in terra il Servitore di Dio, Padre Pio di Pietrelcina, che generosamente partecipava alle tue sofferenze, che ti amava così tanto e lavorava così fedelmente per la gloria del tuo Padre celeste e per il bene delle anime. Con fiducia ti supplico di concedermi, attraverso la tua intercessione, la grazia di… che ardentemente desidero. Gloria sia al signore". (Da ripetersi tre volte).
Gli oppositori Subisce in vita e persino dopo la morte, una serie di inchieste per accertare l'autenticità dei suoi miracoli d'amore. Tra i più accaniti oppositori del Frate con le stimmate c'è Padre Maccari, incaricato da Giovanni XXIII nel 1960 di stendere un dossier sulle azioni di Padre Pio. Il fascicolo di duecento pagine viene consegnato dopo due mesi, al Sant'Uffizio. Iniziano pesanti restrizioni, indagini, umiliazioni e persino divieti di incontrare i fedeli. Padre Maccari, a distanza di quarant'anni, prima di morire ridimensiona le sue considerazioni. E dichiara: "Non sono mai stato un nemico di Padre Pio. Quest'etichetta mi è stata appiccicata da una stretta cerchia di fedelissimi del Frate, che in tutti questi anni non hanno fatto altro che distribuire insulti in una vergognosa campagna stampa".
Fiction Nel 2000 sono state trasmesse due fiction televisive, entrambe dedicate a Padre Pio. Una prodotta da Canale 5, ed interpretata da Sergio Castellitto. L'altra programata da RaiUno, con Michele Placido nei panni del Frate.
Home pages Sono molti i siti internet dedicati a Padre Pio. Tra gli altri, vi segnaliamo: www.padrepio.net www.abol.it/padrepio http://www.pietrelcinanet.com L'ultimo link è il sito ufficiale dei Frati Cappuccini di Foggia. E' possibile ascoltare la voce di Padre Pio.
Libri e video Si possono sfogliare le edizioni dedicate al frate di Pietrelcina all'indirizzo intrenet www.abol.it/padrepio.
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