Polemiche sulle rivelazioni di Scajola
Gli spari del G8
Al Qaeda progettava di colpire Bush a Genova


  Claudio Scajola
 

Il ministro dell'Interno Claudio Scajola rivela che a Genova, dopo la morte di Carlo Giuliani, diede ordine di sparare a chi avesse violato la zona rossa. Scoppia la polemica e il ministro si giustifica rivelando di aver voluto prevenire possibili attentati di Al Qaeda.

Il G8 genovese sembra davvero non avere mai fine. Ma cos’è esattamente, come è nato e quali sono le decisioni che può prendere? Clicca qui per vedere la galleria fotografica della manifestazione, qui per le foto degli scontri e qui per i danni alla città.

  INDICE
 


Gli ultimi sviluppi

15 febbraio 2002: Scajola diede ordine di sparare
Il ministro dell'Interno Claudio Scajola rivela che al G8 genovese diede a polizia e carabinieri "l'ordine di sparare se i manifestanti avessero varcato la linea rossa" che proteggeva il centro della città. L'opposizione insorge e accusa Scajola di aver nascosto per mesi la verità. Il 18 febbraio il ministro ribatte sostenendo che Genova era in quei giorni nel mirino dei terroristi di Osama Bin Laden. Secondo Scajola esisteva il pericolo concreto di un attentato di Al Qaeda al presidente Usa George W. Bush nei giorni del vertice. L'indicazione sarebbe arrivata al Viminale dal presidente egiziano Hosni Mubarak.


11 gennaio 2002: seconda perizia smentisce la prima
I due bossoli trovati in piazza Alimonda a Genova il 21 luglio, quando venne ucciso il giovane Carlo Giuliani, sono stati sparati dall'arma del carabiniere Mario Placanica. E' il risultato della seconda perizia balistica. Diverso l'esito della prima perizia, secondo la quale il bossolo trovato vicino al corpo del giovane era compatibile con l'arma del militare solo al 10 per cento. Placanica, indagato per omicidio volontario, aveva ammesso di aver esploso due colpi.

17 dicembre 2001: ordinata perizia su sei pistole
Una superperizia balistica su sei pistole è stata ordinata il 17 dicembre 2001 dal pm Silvio Franz per scoprire quale arma sparò il 20 luglio in piazza Alimonda, quando venne ucciso Carlo Giuliani, durante il G8. Oltre alla pistola di ordinanza del carabiniere di leva Mario Placanica, indagato per l'uccisione del manifestante, le altre pistole appartengono agli altri due carabinieri che erano a bordo della jeep defender da cui partì lo sparo mortale, e le altre tre ad altrettanti militari che hanno ammesso di aver sparato in aria a scopo intimidatorio nel corso degli scontri.
L'incarico è stato affidato ad esperti della polizia scientifica di Palermo.

Piazza Alimonda: due le pistole che spararono
La prima perizia, eseguita dal perito d'ufficio Valerio Cantarella solo sull'arma di Placanica, aveva infatti stabilito che i due bossoli, uno trovato all'interno della camionetta dei carabinieri, l'altro per terra in piazza nelle immediate vicinanze, erano stati sparati da due pistole diverse, anche se entrambe del tipo in dotazione ai militari. Solo il bossolo trovato all'interno della camionetta era infatti risultato compatibile con l'arma del carabiniere di leva.

23 agosto: avvisi di garanzia ai poliziotti
Scattano 143 avvisi di garanzia nei confronti dei poliziotti che parteciparono alla perquisizione nella sede del Genoa Social Forum.


Temi, numeri e protagonisti del vertice

Aids
Gli Otto Grandi hanno stanziato 1,3 miliardi di dollari (2.860 miliardi di lire) per combattere l'Aids, la malaria e la tubercolosi. La cifra stabilita è pari al movimento di capitali speculativi sui mercati finanziari mondiali in un solo giorno. Il segretario delle Nazioni Unite Kofi Annan aveva chiesto almeno 7 miliardi di dollari.


Ambiente
Nessun passo in avanti sul protocollo di Kyoto. Gli Otto si impegnano a "lavorare insieme intensamente per raggiungere il nostro comune obiettivo", cioè la riduzione delle emissioni di gas responsabili dell'effetto serra. Ma George W. Bush conferma la sua opposizione al protocollo. Approvata la proposta russa di convocare nel 2003 una conferenza mondiale sui cambiamenti climatici. Gli Otto Paesi si sono inoltre impegnati a “inserire le energie rinnovabili nei rispettivi piani nazionali”.

Bilancio
Un morto, 560 feriti, 219 persone arrestate, circa cinquanta miliardi di danni. Distrutti 41 negozi, 83 auto, 9 uffici postali, 6 supermercati, 34 banche, 16 pompe di benzina, 4 abitazioni private, 9 cabine telefoniche, un carro attrezzi. Tutti i danni si sono registrati al di fuori della Zona Rossa.

Costi
Per le opere di infrastrutture (manutenzione e arredo stradale, parcheggi e supporto logistico) il governo italiano ha stanziato per il G8 di Genova 60 miliardi. Altri 20 miliardi sono stati investiti per l'accoglienza e quattro per le esigenze di pubblica sicurezza. Enti locali e banche hanno garantito la disponibilità di altri circa 70 miliardi In totale oltre 150 miliardi.

D’Alema, Massimo
Quando era presidente del Consiglio, fu lui a proporre Genova come sede del G8. La candidatura di Genova venne poi approvata dal Consiglio dei ministri e dal Parlamento all'unanimità. A pochi giorni dall’inizio del vertice, ha invece sostenuto la partecipazione dei Ds al corteo di sabato 21 luglio. Dopo la morte di Carlo Giuliani, ci ripensa e si tira indietro. Triplo salto. Mortale.

Fondo monetario internazionale
Organismo istituito dall’Onu nel 1944 (insieme alla Banca internazionale per la ricostruzione e lo sviluppo) e divenuto operativo nel 1946. Il Fmi (la sua denominazione ufficiale in inglese è International Monetary Fund, Imf) promuove la cooperazione monetaria internazionale e favorisce una crescita equilibrata del commercio mondiale garantendo tra l’altro l’eliminazione delle restrizioni al commercio estero. I leader di tale organismo sostengono che i propri programmi assicurano la crescita economica dei Paesi in via di sviluppo. Per il popolo di Seattle i suoi programmi vanno in direzione diametralmente opposta.

Giuliani, Carlo
Il ragazzo ucciso a Genova durante gli scontri tra manifestanti e forza dell’ordine. Aveva 23 anni. Figlio di un ex sindacalista Cgil, frequentava diversi centri sociali genovesi senza appartenere a nessuna formazione particolare. Era iscritto all’Università, Facoltà di Storia. Viveva di lavoretti saltuari. Non era né un accattone né un "punkabbestia", come scritto dai giornali subito dopo la sua morte. Lo ha ucciso un colpo di pistola allo zigomo sinistro, sparato da un ragazzo di 21 anni, in servizio di leva come ausiliario nei Carabinieri.

G8
Vuol dire Group of eight, Gruppo degli otto. In principio era G7, nato ufficiosamente dagli incontri dei ministri delle Finanze organizzati negli anni Settanta dal presidente francese Valéry Giscard d'Estaing e dal cancelliere tedesco Helmut Schmidt. Il primo vertice allargato (partecipano anche Usa, Giappone, Italia e Gran Bretagna) si tiene a Raumbouillet (Parigi) il 15 novembre 1975 per discutere della crisi petrolifera. Dal 1976 partecipa alle riunioni anche il Canada. Le riunioni assumono cadenza annuale e vengono allargate ai sette Paesi più industrializzati del mondo. Nasce così un forum politico ed economico cui partecipano: Canada, Francia, Germania, Giappone, Gran Bretagna, Italia e Stati Uniti. L’ingresso della Russia (dal 1994 come osservatore, come membro ufficiale dal 1998) nelle riunioni politiche, ha trasformato il gruppo in G8. La Russia non partecipa però alle riunioni finanziarie. Durante gli incontri si fa il punto sulla situazione mondiale e si concordano eventuali strategie d’intervento. Alle riunioni del vertice partecipa anche il presidente dell'Unione Europea. Non esiste né una struttura organizzativa formale né una sede centrale. Nel 2000 il G8 si è svolto a Okinawa, in Giappone. Al termine del summit è stato stilato un documento comune nel quale i Paesi più industrializzati hanno ribadito l’impegno nella lotta contro l’Aids, e a ridurre il divario tra Paesi ricchi e poveri, permettendo a tutti l’accesso alle nuove tecnologie. Nessun impegno, invece, sulla cancellazione del debito ai Paesi più poveri.

Istruzione
Il G8 promette di "estendere l'utilizzo delle tecnologie informatiche e della comunicazione per la formazione degli insegnanti e per rafforzare le strategie educative". Sarà a breve istituita una task force per "offrire un'istruzione di base elementare a tutti entro il 2015".

Kananaskis
Località turistica canadese tra le Montagne Rocciose che ospiterà il prossimo G8. Con amara ironia si potrebbe commentare: "Via dalla pazza folla"…

Kyoto, Protocollo di
Firmato nel dicembre del 1997, il protocollo di Kyoto indica gli obiettivi internazionali per la riduzione di sei gas cosiddetti ad effetto serra, ritenuti responsabili del riscaldamento globale del pianeta che potrebbe portare a gravissime modifiche del clima. L'obiettivo fissato è una riduzione media del 5,2 per cento dei livelli di emissione del 1990, nel periodo 2008-2012. Per alcuni Paesi è prevista una riduzione maggiore (8 per cento l'Unione europea, 7 per cento gli Stati Uniti, 6 per cento il Giappone). Per altri Paesi, considerati in via di sviluppo, sono stati fissati obiettivi minori. Per la Russia e l'Ucraina, ad esempio, l'obiettivo da raggiungere è la stabilizzazione sui livelli del 1990. L'Australia è riuscita a negoziare un incremento dell'8 per cento.

Lotta al crimine
L'altro imperativo degli Otto, e contenuto nel documento finale, è la lotta al crimine organizzato e a quello telematico. Con particolare attenzione al traffico di stupefacenti. I leader del mondo industrializzato confermano "l'impegno a combattere il crimine organizzato su base transnazionale" e a questo fine sostengono "i risultati della conferenza dei ministri della Giustizia che si è tenuta l'anno scorso a Milano".

Numeri
Le cifre del G8 genovese: 1.500 i componenti delle delegazioni degli Otto Paesi più industrializzati; 242 miliardi la spesa sostenuta dallo Stato italiano per il vertice (200 per i lavori di abbellimento della città, 42 per l’organizzazione del summit); 150mila i manifestanti previsti; 6.000 i giornalisti accreditati; 2.411 le camere d’albergo prenotate; 200 i body bag (sacchi speciali per cadaveri) acquistati dagli organizzatori; 500 metri quadri, l’ampiezza del locale refrigerato chiesto al Comune per la sistemazione delle salme "in caso di eventi catastrofici".

Otto
Ecco gli otto Grandi di Genova: Silvio Berlusconi (Italia), George W. Bush (Usa), Junichiro Koizumi (Giappone), Jean Chrètien (Canada), Jacques Chirac (Francia), Tony Blair (Gran Bretagna), Gerhard Schroeder (Germania) e Vladimir Putin (Russia).

Okinawa
Città giapponese sede del precedente G8 nel 2000. L'economia globale sembrava stabile e gli Otto si accordarono per accelerare il processo di cancellazione del debito per i Paesi in via di sviluppo più poveri, e cercarono di trovare soluzioni per ridurre il "divario digitale" tra le nazioni sviluppate e quelle in via di sviluppo.

Papa
Nell’Angelus dell’8 luglio scende in appoggio dei cattolici schierati vicino al movimento anti globalizzazione. Dice: "La fede non può lasciare il cristiano indifferente di fronte a simili questioni di rilevanza mondiale. Essa lo sprona ad interpellare, con spirito propositivo, i responsabili della politica e dell'economia, chiedendo che l'attuale processo di globalizzazione sia fortemente governato dalle ragioni del bene comune dei cittadini del mondo intero, sulla base delle irrinunciabili esigenze della giustizia e della solidarietà". E conclude: "Ascoltate il grido dei poveri".

Polizia
Sott'accusa la gestione dell'ordine pubblico da parte della polizia. E dopo giorni di polemiche e l'intervento del presidente Ciampi, arrivano i primi provvedimenti. Il ministro Scajola tiene conto delle relazioni dei superispettori incaricati dal Viminale per fare chiarezza e il 2 agosto destina ad altri incarichi il responsabile dell'antiterrorismo Arnaldo La Barbera, il vicecapo della Polizia Ansoino Andreassi e il questore di Genova Francesco Colucci. Il G8 genovese sembra davvero non avere mai fine. 143 gli avvisi di garanzia a poliziotti da parte della magistratura.

Quintali
Duemila quintali di macerie. Questo il risultato di tre giorni di scontri. Per rimuoverli 200 netturbini hanno lavorato anche di notte.

Renato Ruggiero
"Se ci mettiamo tutti insieme, possiamo cambiare il mondo. Se siamo divisi e ci tiriamo botte non credo che si possano fare grandi progressi". Con questo appello alla distensione e al dialogo il neoministro degli Esteri aveva lanciato la proposta di organizzare un pre-vertice G8 in cui si sarebbero dovuti discutere i temi cari al popolo di Seattle. Vi avrebbero dovuto partecipare, nelle intenzioni di Ruggiero, personaggi simbolo come il premio Nobel per la pace Nelson Mandela, il premio Nobel per l’economia Amartya Sen e le Organizzazioni non governative. Accolta con favore dall’ala del movimento maggiormente aperta al dialogo (Wwf e Legambiente in testa), la proposta è stata bollata come una mera azione di “propaganda” da parte delle cosiddette “tute bianche” dei centri sociali.Il pre-vertice non si è tenuto e si è finiti a botte, proprio come previsto.


Riforma del G8
A Genova è stata messa in dubbio l’attuale formula del G8. E’ stato Berlusconi a ipotizzare il cambiamento: "Il G8 serve ed è utile, ma alla luce degli scontri e delle contestazioni accadute in questi giorni, abbiamo deciso di ridurre le dimensioni dei prossimi incontri".

Scontri
Temuti, sono stati assai più violenti di quelli che hanno accompagnato altri vertici. Le frange più violente dei contestatori hanno dimostrato una preparazione tattica notevole. I black blocker hanno saputo colpire e nascondersi rapidamente nel resto del corteo, rendendo quasi impossibile la loro individuazione da parte delle forze dell’ordine. La Zona Rossa è rimasta intatta. Tutto intorno è stato l’inferno.

Tettamanzi, Dionigi
L’Arcivescovo di Genova chiede agli otto grandi che ascoltino il Popolo di Seattle. “Quel movimento è un fatto culturale nuovo che per la società civile rappresenta un’enorme positività, richiama in profondità la dottrina sociale della Chiesa, ricorda i viaggi del Papa nel cuore della povertà”. Per il cardinale, inoltre, occorre evitare il rischio che "consideriamo i popoli poveri come dei soggetti passivi, destinatari di qualche umiliante tentativo di elemosina, di qualche briciola caduta dalla mensa di Epulone e che, quindi, non li stiamo a sentire a sufficienza".

Tre miliardi
La somma stanziata dal governo per garantire l’accoglienza di quanti sono arrivati a Genova per manifestare contro il G8. Sono stati destinati a Comune, Provincia e Regione, che hanno provveduto poi a organizzare tutti i servizi necessari (bagni chimici, acqua, pronto soccorso, ecc.) ai 150mila manifestanti che sono arrivati tra il 20 e il 22 luglio nel capoluogo ligure.

Usa
La delegazione Usa è stata la più nutrita. In tutti i sensi: 1.170 persone, tra i quali 250 tra cuochi e camerieri che hanno cucinato 12 quintali di pasta.

Violenza
La vera protagonista di questo G8. Oltre alla morte di Carlo Giuliani, ha colpito l’opinione pubblica, il blitz compiuto dalla polizia nella notte tra il 21 e il 22 luglio nella scuola adibita a centro stampa del Genoa Social Forum. Sono state sequestrate alcune armi improprie che proverebbero collusioni con i Black Block (le frange più violente responsabili degli incidenti). Nella perquisizione (non autorizzata da nessun provvedimento della magistratura) sono state ferite 66 persone, alcune delle quali in modo grave. Computer spaccati, macchie di sangue dappertutto.

Zona rossa
L’area di Genova riservata esclusivamente ai partecipanti del vertice. Si entrava attraverso dieci varchi controllati giorno e notte soltanto se muniti di pass. Non è una zona piccola. Comprende punti importanti del centro storico come la Lanterna, il Porto Vecchio e Piazza Dante. Gli accreditati all’ingresso sono stati 13.503, tra cui 4.413 tra giornalisti e fotografi. Intorno alla zona rossa ce n’è una gialla entro la quale inizialmente era proibito manifestare e distribuire volantini. Successivamente si è deciso di permettere manifestazioni mediante deroghe speciali. Nei giorni del G8 Genova è stata una vera trincea.

  Grandinotizie.it/ 18/febbraio/2002